Ufficio Stampa BasilicataUfficio Stampa BasilicataUfficio Stampa Basilicata
  • HOME
  • CRONACA
  • AMBIENTE E TERRITORIO
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • SALUTE E SANITÀ
  • SPORT
  • CULTURA ED EVENTI
Letto Dall’elio un importante indicatore per lo studio dei terremoti | La scoperta nata da un gruppo di ricerca di cui fanno parte l’Unibas e l’Imma-Cnr
Condividi
Aa
Ufficio Stampa BasilicataUfficio Stampa Basilicata
Aa
  • HOME
  • CRONACA
  • AMBIENTE E TERRITORIO
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • SALUTE E SANITÀ
  • SPORT
  • CULTURA ED EVENTI
Seguici
© 2023 Ufficio Stampa Basilicata
Ufficio Stampa Basilicata > Blog > Attualità > Dall’elio un importante indicatore per lo studio dei terremoti | La scoperta nata da un gruppo di ricerca di cui fanno parte l’Unibas e l’Imma-Cnr
Attualità

Dall’elio un importante indicatore per lo studio dei terremoti | La scoperta nata da un gruppo di ricerca di cui fanno parte l’Unibas e l’Imma-Cnr

USB - Ufficio Stampa Basilicata 23 Novembre 2022
Condividi
Condividi

Mercoledì 23 novembre 2022 – Dall’analisi dell’elio può derivare un nuovo importante indicatore nello studio e nella comprensione dei terremoti: è la scoperta che deriva da una ricerca, condotta dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV di Palermo, Dott. Antonio Caracausi) in collaborazione con un gruppo di ricercatori di cui fanno parte Matteo Picozzi, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Michele Paternoster e Dario Buttitta, del Dipartimento di Scienze dell’Università degli studi della Basilicata, e Tony Alfredo Stabile, dell’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale del CNR (IMAA-CNR, Tito).

Tony Alfredo Stabile

La ricerca, condotta nell’ambito del Progetto Fluids (finanziata su fondi PRIN2017-MUR), ha consentito di realizzare un articolo scientifico dal titolo “Earthquakes control the impulsive nature of crustal helium degassing to the atmosphere”, che è stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista “Communications Earth & Environment – Nature”.
I ricercatori, con uno studio multidisciplinare (geochimico e geofisico), hanno verificato che le variazioni nel flusso di elio in aree continentali sismicamente attive possono rappresentare un indicatore dei cambiamenti nello stress delle rocce coinvolte dalle faglie correlandolo così ai terremoti.
I fluidi, presenti nella crosta terrestre, sono coinvolti nei processi che generano i terremoti e analizzandoli è possibile comprendere ciò che avviene all’interno del nostro pianeta.
In particolare, l’elio (il gas nobile più leggero) è un ottimo tracciante per studiare tali processi compresi quelli che precedono i terremoti.

La ricerca è stata condotta in Irpinia, l’area del terremoto del 1980. Utilizzando i dati del catalogo sismico degli ultimi 12 anni e le informazioni riguardanti i parametri di sorgente di migliaia di piccoli terremoti di magnitudo minore di quattro avvenuti nella stessa area, è stato possibile stimare il degassamento di elio radiogenico (crostale) rilasciato in atmosfera e confrontarlo così con i flussi di elio attraverso l’intera crosta.
Le precedenti evidenze scientifiche, invece, erano relative solo a terremoti di elevata magnitudo, come quello di Kobe nel 1995 e di Kumamoto nel 2016 entrambi in Giappone di magnitudo non minore di 6. “Un’importante conseguenza di questo studio – ha detto il prof. Paternoster – è che il monitoraggio ad alta frequenza dei gas rilasciati dalla crosta in atmosfera è utile per definire e calibrare dei modelli concettuali, in grado di descrivere le relazioni tra degassamento dell’elio e volumi di rocce coinvolte nelle zone di faglie sismogenetiche, di conseguenza ciò potrebbe aiutare a ricostruire l’evoluzione spaziale e temporale di un terremoto”.

Il dott. Stabile ha inoltre affermato che “l’approccio multidisciplinare di questo lavoro ci ha consentito di scoprire che anche i terremoti di bassa magnitudo possono modificare il degassamento dell’elio in atmosfera. La disponibilità di dati sulla microsismicità della nostra regione provenienti dalle reti dell’INGV, dell’IMAA-CNR e dell’UniNA, congiuntamente all’installazione di nuove stazioni geochimiche, consentirà di estendere lo studio anche in Basilicata”.

Potrebbe interessarti anche:

L’Unitalsi scende in piazza per la solidarietà

Referendum Giustizia, urne aperte in Basilicata

Potenza: per la Giornata mondiale della sindrome di down un video dell’Aipd

Nuove regole monopattini 2026: casco obbligatorio e assicurazione

Potenza: il lucano Maurizio Argoneto tra i 200 AWS Community Hero

USB - Ufficio Stampa Basilicata 23 Novembre 2022 23 Novembre 2022
Condividi su:
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copia il link Print
Precedente Si favorisca la produzione di idrogeno nell’area industriale di Melfi | Lo chiedono Uil-Uilm-Uiltec
Successivo Operazione antidroga nel potentino: sequestrati 23 kg di marijuana
- Ad -
Ad image

ULTIMI ARTICOLI

L’Unitalsi scende in piazza per la solidarietà
Referendum Giustizia, urne aperte in Basilicata
Criminalità organizzata: il bilancio del 2025 della Guardia di Finanza
Basilicata: per le Giornate Fai di primavera 65 aperture straordinarie in 41 comuni
Potenza: per la Giornata mondiale della sindrome di down un video dell’Aipd
Villa d’Agri, successo per il primo Forum dei giovani appassionati di ecocardiografia
Bernalda, continuano le ricerche di Giuseppe Partipilo: falsa la notizia del ritrovamento del corpo
Nuove regole monopattini 2026: casco obbligatorio e assicurazione
Matera: un anno da Capitale mediterranea della cultura e del dialogo
Potenza: mancata diagnosi di una recidiva, condannate due aziende ospedaliere
about us
Chi Siamo

Ufficio Stampa Basilicata, quotidiano di informazione online, è una Testata Giornalistica Multimediale iscritta nel Pubblico Registro della Stampa del Tribunale di Potenza n. 452 del 09/03/2015.
Contattaci: info@ufficiostampabasilicatait.trasferimentiaruba.it

Seguici anche su:

© Ufficio Stampa Basilicata
Welcome Back!

Sign in to your account

Hai perso latuapassword?