La sanità resta il principale settore d’intervento della politica lucana, lo conferma il miliardo e 300 milioni destinato al comparto dal bilancio regionale approvato ad aprile, una cifra che corrisponde al 70% dl valore complessivo della manovra.
Ulteriori risorse sono state allocate con l’approvazione da parte della Giunta del riparto definitivo del fondo sanitario regionale, uno stanziamento di un milione e 265 mila euro con un incremento del 2,9 per cento rispetto all’anno precedente.
Un atto che traduce in cifre e stanziamenti sul territorio l’assegnazione definitiva delle risorse deliberate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile in Italia.
“Il riparto definitivo FSR 2025 – ha spiegato l’assessore regionale alla salute Cosimo Latronico – conferma la capacità di tradurre le risorse in servizi reali per i cittadini, ponendo le basi per risultati che si prospettano ancora migliori nel 2026”.
Ottimi segnali arrivano anche dai conti interni, hanno spiegato in una nota dall’ufficio stampa della giunta. Si contrae il deficit della mobilità passiva, che scende a meno 78,44 milioni di euro, con un recupero di circa 3,2 milioni rispetto all’annualità precedente. Parallelamente, migliora la produzione ospedaliera lucana del 2025, che si attesta a 227,38 milioni di euro, facendo registrare una crescita del 3 per cento rispetto al 2024 e del 9 per cento rispetto al 2023.
Un’ottimizzazione della spesa sanitaria sui farmaci arriva poi dalla convenzione stipulata dalla Regione con la centrale di committenza del Piemonte che ha prodotto tariffe migliori rispetto ai vecchi contratti. Inoltre, ha aggiunto Latronico, sul fronte dell’assistenza, l’accordo stipulato con la Regione Puglia disciplina la mobilità interregionale per l’assistenza ospedaliera e specialistica, definendo regole chiare in termini di appropriatezza, volumi e sostenibilità economica”.
Resta infine attuale il tema delle liste d’attesa sulle quali – ha concluso l’assessore – si sta agendo per il potenziamento dell’offerta e sulla verifica dell’appropriatezza prescrittiva”.

