Mercoledì 3 giugno 2026 – Il Consigliere regionale Piero Marrese interviene sull’annuncio dell’assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, relativo al progetto di riorganizzazione della chirurgia senologica a Matera, recentemente trasmesso al Ministero della Salute per la necessaria approvazione.
“Per ridare dignità e piena operatività alla chirurgia senologica di Matera – dichiara Marrese- è necessario ritirare la delibera del Novembre 2025 che vieta di eseguire interventi presso il ‘Madonna delle Grazie’ costringendo numerose pazienti a rivolgersi ad altre strutture regionali. Il presidio materano deve tornare a pieno titolo nella rete oncologica regionale, così come richiesto sia da noi ma soprattutto dal territorio, dalle istituzioni locali e dalle pazienti che hanno animato una mobilitazione forte e composta”.
“Proprio a queste pazienti – prosegue Marrese – sento il dovere di dare voce. In questi mesi hanno espresso preoccupazioni concrete e legittime, legate non solo ai disagi degli spostamenti, ma anche al timore di vedere depotenziata una realtà sanitaria che negli anni ha rappresentato un punto di riferimento per l’intera provincia di Matera. Oggi si apre una prospettiva, ma restano interrogativi che non possono essere ignorati”.
Il Consigliere regionale sottolinea in particolare l’incertezza sui tempi: “È fondamentale capire se e quando il Ministero della Salute darà il via libera al progetto presentato dalla Regione. Non possiamo permetterci ulteriori attese, mentre le pazienti continuano a vivere una fase di forte disagio e incertezza nel loro percorso di cura”.
Marrese pone inoltre una questione di fondo sull’assetto futuro del servizio: “Altrettanto importante è chiarire quale sarà il ruolo effettivo dell’unità operativa di Matera. Apprezziamo l’alto valore professionale e scientifico del CROB di Rionero che è patrimonio di tutta la regione, allo stesso tempo condividiamo la richiesta delle pazienti che al ‘Madonna delle Grazie’ venga garantito un servizio costante a chi si trova in condizioni di grave fragilità”
“In gioco – conclude Marrese – non c’è soltanto l’organizzazione di un servizio sanitario, ma il diritto alla cura, alla prossimità e alla dignità delle persone. Per questo continuerò a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda, affinché alle parole seguano atti concreti e tempi certi, nel rispetto delle esigenze delle pazienti e del territorio materano”.


