Sabato 9 maggio 2026 – Nel corso del XIII Congresso nazionale di UIL Pensionati, in svolgimento a Sorrento, il segretario regionale della Uil Pensionati Basilicata, Carmine Vaccaro, è intervenuto nel dibattito congressuale rilanciando, in chiave lucana, i temi posti al centro della relazione del segretario generale Carmelo Barbagallo.
“Come ha ricordato con forza Carmelo Barbagallo – ha dichiarato Vaccaro – ‘le pensioni non sono un costo, ma un investimento sociale’.
È una verità che in Basilicata assume un significato ancora più profondo, in una regione segnata dallo spopolamento, dall’invecchiamento demografico e da territori interni sempre più fragili.
Qui i pensionati non rappresentano una categoria marginale: sono un presidio sociale, economico e umano, spesso punto di riferimento per famiglie e comunità”.
Vaccaro ha richiamato anche un altro passaggio centrale dell’intervento di Barbagallo: “Una società si misura da come tratta i suoi anziani”, sottolineando come questa affermazione debba tradursi in politiche concrete per il Mezzogiorno e per la Basilicata.
“Non possiamo accettare – ha proseguito il segretario regionale Uilp – che in Basilicata l’età avanzata coincida con solitudine, difficoltà di accesso alle cure e progressiva marginalizzazione sociale.
Le liste d’attesa nella sanità pubblica continuano a rappresentare un ostacolo insormontabile per troppi anziani, costretti spesso a rinunciare a visite, esami diagnostici e percorsi di cura perché non possono attendere mesi né permettersi il ricorso alla sanità privata. La salute non può dipendere dal reddito o dal luogo in cui si vive”.
“Per questo – ha aggiunto Vaccaro – va rafforzata con decisione la sanità territoriale, con presidi di prossimità, assistenza domiciliare, medicina preventiva e servizi sociosanitari realmente accessibili, soprattutto nelle aree interne della Basilicata.
La cura deve tornare a essere un diritto universale, concreto ed esigibile”.
Sul tema dell’assistenza agli anziani, Vaccaro ha poi rilanciato un concetto netto: “Non possiamo pensare che la risposta all’invecchiamento della popolazione sia semplicemente aumentare le case di riposo. Le strutture residenziali sono importanti e in molti casi necessarie, ma non possono diventare l’unico orizzonte.
Dobbiamo investire sulla domiciliarità, sui servizi di prossimità, sulle reti di sostegno familiare e comunitario, perché ogni persona ha diritto, finché possibile, a invecchiare nella propria casa, nei propri affetti, nei propri luoghi di vita. Questa è dignità, questa è civiltà”.
Sul tema dell’invecchiamento attivo, Vaccaro ha rilanciato la proposta di un servizio civile delle anziane e degli anziani attivi, valorizzando competenze, esperienze e capitale umano oggi troppo spesso trascurati.
“In Basilicata abbiamo un patrimonio straordinario di donne e uomini che hanno costruito comunità, professionalità e cultura del lavoro.
Gli anziani non sono il passato: sono radici vive della nostra società. Dobbiamo creare strumenti che permettano loro di continuare a essere protagonisti nella vita civile, nel volontariato, nella trasmissione dei saperi, nella coesione sociale dei territori. Questo significa costruire comunità più forti e più inclusive”.
Infine, Vaccaro ha posto l’accento sulla necessità di nuove politiche abitative e sociali, a partire dal cohousing intergenerazionale e dal sostegno alla domiciliarità:
“La Basilicata può diventare laboratorio di un nuovo modello sociale, in cui l’anziano non venga isolato ma resti dentro la vita della comunità, nel proprio contesto affettivo e territoriale. La dignità è poter continuare a vivere nei luoghi in cui si è costruita una vita. È da qui – ha concluso Vaccaro – che dobbiamo partire per dare un futuro più giusto, più umano e più degno a tutte le generazioni”.
Foto di copertina: intervento del segretario regionale della Uilp, Carmine Vaccaro al congresso nazionale del sindacato.

