Sabato 9 maggio 2026 – “Chiediamo all’
amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, un piano specifico per l’Italia che completi l’assegnazione dei veicoli ibridi a tutti gli stabilimenti e che punti con decisione sulla valorizzazione delle motorizzazioni italiane.
Quanto poi a possibili alleanze produttive con case cinesi, aspettiamo di conoscerne i termini per esprimerci, ma il nostro parametro di valutazione sarà innanzitutto l’occupazione”
Lo dichiara Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto.
“La massima urgenza – sottolinea Ficco – ha l’assegnazione di veicoli ibridi allo stabilimento di Cassino, la cui produzione oggi è ridotta al lumicino, con modi e tempi certi per il lancio delle nuove
vetture.
La valorizzazione delle motorizzazioni italiane costituirebbe inoltre non solo un elemento i
salvaguardia e di rilancio per lo stabilimento di Termoli, ma favorirebbe più in generale il successo dei lanci delle nuove vetture, poiché i motori italiani rappresentano una eccellenza su cui puntare”
.
“Perli altri stabilimenti italiani – spiega Ficco – si tratta invece di completare e rendere pienamente
operativi percorsi già in parte delineati. Per Atessa è necessario ufficializzare la futura assegnazione
della prossima generazione di Ducato; per Melfi occorre conoscere nel dettaglio il piano relativo agli ulteriori lanci previsti, considerando che nel complesso lo stabilimento lucano è destinato a produrre cinque modelli; per Modena serve maggiore chiarezza sulle modalità con cui si procederà al rilancio di Maserati; per Pomigliano bisogna definire modi e tempi dell’ allocazione della piattaforma Small, già preannunciata, con le tre vetture ad essa dedicate; per Torino diventa essenziale accompagnare gli interventi già realizzati o previsti, dall’allocazione della 500 ibrida al progetto Green Campus, con un ultimo sforzo finalizzato al superamento definitivo dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali in tutte le unità produttive del capoluogo piemontese.”
“Per tutti gli stabilimenti delle meccaniche, nonché più in generale per le prospettive future di lungo
termine, si pone inoltre – conclude Ficco – il tema della transizione verso l’elettrificazione.
È sempre più evidente la necessità di una modifica delle normative europee che stanno colpendo assai duramente l’industria automobilistica europea senza alcuna effettiva utilità per l’ambiente. Il rilancio del settore dell’auto passa infatti non solo attraverso un piano di investimenti di Stellantis, ma anche attraverso politiche industriali razionali, profondamente diverse da quelle attuali, sia a livello europeo sia a livello nazionale”

