Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato all’unanimità una risoluzione sul codice doganale e sulla disciplina dell’origine dei prodotti agroalimentari, su impulso del presidente Marcello Pittella, che in apertura di seduta ha posto il tema all’attenzione dell’Aula raccogliendo le sollecitazioni provenienti dal settore primario lucano e in particolare dalla Coldiretti, che aveva chiesto un atto di indirizzo dell’assemblea legislativa.
L’iniziativa si inserisce nel quadro più ampio della tutela del Made in Italy agroalimentare e si colloca lungo una linea già seguita da altre Regioni italiane impegnate nella difesa delle produzioni agricole nazionali.
Alla base della risoluzione vi è il riconoscimento del ruolo strategico dell’agroalimentare italiano, uno dei pilastri economici, culturali e identitari del Paese, patrimonio da difendere e valorizzare in tutte le sedi istituzionali nazionali ed europee. Le produzioni italiane e lucane si fondano sul legame autentico tra territorio, tradizione, lavoro umano, filiera produttiva e identità delle comunità locali.
Un elemento centrale del documento riguarda la tutela della fiducia dei consumatori, valore immateriale fondamentale del Made in Italy, che presuppone trasparenza, correttezza delle informazioni e chiarezza sull’effettiva provenienza dei prodotti alimentari.
La disciplina europea vigente in materia di origine doganale delle merci, in particolare l’articolo 60 del Regolamento (UE) n. 952/2013, attribuisce l’origine di un prodotto al Paese in cui avviene l’ultima trasformazione sostanziale ed economicamente giustificata. Un criterio che, applicato al comparto agroalimentare, risulta suscettibile di generare disorientamento nei consumatori rispetto alla reale origine delle materie prime.
In questo quadro, lavorazioni anche minime effettuate sul territorio nazionale possono determinare l’evocazione dell’origine italiana, con possibili effetti distorsivi sul mercato, penalizzazione delle imprese agricole radicate nei territori e indebolimento delle filiere locali, con ricadute sulla credibilità internazionale del Made in Italy.
La Basilicata fonda una parte rilevante della propria identità economica e produttiva sulle eccellenze agroalimentari e la tutela della loro autenticità rappresenta un interesse strategico regionale, con riflessi economici, sociali e occupazionali. Difendere la trasparenza sull’origine reale dei prodotti significa tutelare insieme cittadini, produttori, lavoratori e territori.
Da qui l’indirizzo politico contenuto nell’atto: promuovere una revisione della disciplina europea affinché, per i prodotti agricoli e alimentari, il criterio prevalente per l’origine sia la reale provenienza delle materie prime e non la sola ultima trasformazione industriale, riaffermando il principio secondo cui il Made in Italy deve rappresentare una garanzia concreta di autenticità, qualità e trasparenza.
Codice Doganale, anche la Basilicata a tutela del Made in Italy


