“Mentre eravamo in pista a ballare si erano messi dietro di noi e ci spegnevano le sigarette sulle braccia”. Sono le parole di Daniele un amico del 17enne di Potenza pestato a Gallipoli lo scorso 19 luglio, mentre si trovava in un noto locale della movida salentina.
Daniele – che ha preferito non farsi riprendere in volto – ci ha voluto raccontare il suo ricordo di quei momenti. La comitiva di amici potentini era arrivata proprio quel giorno in Salento per trascorrere le vacanze estive, per alcuni di loro quelle della maturità. Purtroppo non hanno avuto neanche il tempo di iniziarle perché la prima sera sono stati presi di punta da un gruppo di giovani campani più grandi di loro che si trovavano nella stessa discoteca; provocazioni, una spinta involontaria e poi il primo colpo che si è trasformato in un vero e proprio pestaggio all’esterno del locale con la vittima, che ha raccontato di essere stato colpito anche da un tirapugni, trasportata in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi di Lecce.
Potenza: “Ci spegnevano le sigarette addosso prima del pestaggio”, il racconto di un testimone


