Stop alle prove di produzione a Tempa Rossa: diffida della Regione

La Total non avrebbe rispettato le prescrizioni previste dalla Via (Valutazione d'Impatto Ambientale) e dall'Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) fondamentali per l'avvio dell'impianto

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Imbarazzante la situazione creatasi all’indomani della notizia che la Total aveva iniziato le prove di produzione a Tempa Rossa.
A distanza di poche ore il Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione ha diffidato la compagnia petrolifera “a mettere in esercizio anche in forma di prova temporanea l’impianto di Tempa Rossa per la mancata ottemperanza alle prescrizioni riportate nella Dgr di autorizzazione n.1888/2011 e nell’allegato 1 della Delibera Cipe n.18/2012″.

Le prescrizioni che non sarebbero state ottemperate dalla Total sono quelle previste dalla Via (Valutazione d’Impatto Ambientale) e dall’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) fondamentali per l’avvio dell’impianto.

In particolare:

  • la validazione del piano di  monitoraggio ambientale sia    punto zero che centraline per tutte le componenti e le matrici  ambientali;
  • il protocollo per la gestione dell’emergenze e dei rischi che dispone la Prefettura;
  • il monitoraggio della sismicità.

Al Dipartimento Ambiente della Regione, tra l’altro, non hanno gradito che le prove siano state avviate lo stesso giorno nel quale la diffida era stata inviata.
Comportamento della Total che l’assessore all’Ambiente Francesco Pietrantuono, stigmatizza “anche per le modalità di comunicazione da parte della compagnia petrolifera”.

Lo stesso atto di diffida intanto è stato notificato al Ministero dello Sviluppo Economico affinchè valuti ogni utile azione di competenza in virtù delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione Ministeriale del 24/08/2018.

Critici i sindacati

A stigmatizzare il comportamento della Total sono anche i sindacati che hanno partecipato all’incontro in Prefettura a Potenza per discutere di questioni occupazionali tuttora aperte con alcune aziende che stanno effettuando lavori al centro olio di Corleto Perticara.
In una nota congiunta, segretari regionali di Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil, Francesco Carella, Francesco Iannelli e Giuseppe Martino definiscono  “inaccettabile l’aver dovuto apprendere dai giornali dell’avvio  dell’impianto senza il preventivo coinvolgimento dei sindacati sulle questioni che riguardano la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Le relazioni industriali – proseguono i rappresentanti sindacali – sono fondamentali per un confronto costruttivo. Total non può pensare di fare ciò che vuole illudendo i lucani con qualche posto di lavoro. Ribadiamo – concludono Carella, Iannelli e Martino – che le estrazioni possono partire solo quando tutto sarà a posto e condiviso nel rispetto della dignità dei lavoratori, cui va riconosciuto un premio per l’avvio dell’Impianto, più volte richiesto, il tutto nel rispetto di corrette relazioni industriali”.