Consiglio regionale, l’intervento dell’assessore Cifarelli

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Roberto Cifarelli, assessore regionale al Lavoro

L’assessore alle Politiche di Sviluppo della Regione Basilicata Roberto Cifarelli è intervenuto a conclusione del dibattito sviluppatosi questo pomeriggio in aula consiliare a seguito delle comunicazioni del Vicepresidente Flavia Franconi.

Di seguito il contenuto dell’intervento:

“Intervengo per riportare la discussione alla ragione per cui come Giunta,  con le dichiarazioni della vicepresidente Flavia Franconi, abbiamo fatto la doverosa comunicazione a questo Consiglio. Ho raccolto il senso del dibattito su una vicenda non bella che deve, però, spingerci ad operare sempre di più, senza risparmio, per una maggiore trasparenza nell’azione amministrativa e per una netta distinzione tra compiti di indirizzo e  compiti di gestione.

In tale ottica, potrei citare tantissimi esempi di qualità e trasparenza nell’azione del Governo regionale. Ne cito solo due, che mi vedono protagonista e che sono stati concordati con il Presidente Pittella e con i colleghi della Giunta.

Proprio richiamando i giovani, a cui più volte si è fatto riferimento nel dibattito consiliare, cito il bando destinazione giovani rivolto agli “under 35” per mettere un freno all’emorragia di cervelli nella nostra regione; un bando rispetto al quale la politica sta dieci passi indietro, favorendo il protagonismo delle imprese e dei giovani, e lasciando al “matching” tra domanda ed offerta di lavoro la possibilità di incontrarsi per dare un’opportunità ai nostri ragazzi. O ancora si può citare  il bando ricettività di qualità, che proprio ieri ha visto la convocazione degli 87 ammessi a finanziamento.

Ogni giorno, dunque, operiamo nella totale trasparenza e nella distinzione tra compiti di indirizzo politico e compiti di gestione amministrativa.

I provvedimenti della magistratura, ai quali guardiamo con rispetto, vanno attesi ai riscontri del contraddittorio. Nutriamo rispetto per il lavoro che fanno i magistrati, ma al tempo stesso avvertiamo la solidarietà, non potrebbe essere altrimenti, per il Presidente della Regione al cui fianco abbiamo operato, condividendone progetto e azioni mirate a servire la comunità lucana.

Chiediamo solo che si proceda celermente nell’accertamento dei fatti, così da sottrarre una vicenda talmente delicata e sensibile alla speculazione politica, soprattutto in una vigilia elettorale che si preannuncia inquieta e polemica.

La tempestività e la trasparenza degli atti processuali rappresentano la garanzia contro i tentativi di inquinare il dibattito politico e di compromettere l’azione del Governo regionale all’atto del completamento del programma. La determinazione della Giunta di proseguire nell’azione finora guidata dal Presidente Pittella risponde ad un dovere istituzionale, intende rassicurare la comunità circa la forte volontà con cui si intende adempiere a tutti gli obiettivi programmatici.

Fra questi di particolare rilievo la determinazione di assicurare alla Sanità la gestione di una fase straordinaria di provata autorevolezza e professionalità che cooperi con la Magistratura, provvedendo nel contempo ad individuare tutte le misure di salvaguardia, trasparenza ed efficienza  in un settore vitale della vita regionale. Condivido quanto detto in aula circa la sanità nel suo complesso. La sanità lucana non è marcia, ci sono lavoratori e lavoratrici che ogni giorno operano con abnegazione e impegno per fare in modo che il sistema mantenga i conti in equilibrio e non sia assimilato al sistema sanitario di regioni limitrofe. Molti sono inoltre gli sforzi che abbiamo messo in campo per mantenere presidi territoriali e garantire,  per quanto possibile, una sanità vicina al cittadino.

Altro obiettivo è il completamento del lavoro avviato sulla ricerca e l’implementazione di azioni già avviate  ed antesignane  delle politiche cui dichiara di ispirarsi il Governo nazionale. Ci riferiamo al reddito di inserimento che vorremmo si estendesse ad aree più vaste di bisogno e povertà. Ed ancora è necessario assicurare il migliore coordinamento delle politiche di sviluppo e l’efficacia dei servizi alla persona.

L’efficienza dell’azione di governo e l’attenzione ai territori costituiscono la premessa per l’azione di rinnovamento cui la politica è chiamata, soprattutto in un tempo che pretende coraggio e  determinazione.

Un rinnovamento che dovrà partire dal basso, dalla specificità dei territori, selezionando qualità e competenze e sottraendosi a politicismi e trasformismi inaccettabili.

Il punto di approdo non è dato conoscere. Sarà il giudizio degli elettori, del popolo sovrano, a dirci come dovrà essere guidata la Basilicata nel prossimo futuro. Non saremo noi qui oggi. Noi dobbiamo, con senso di responsabilità e nella consapevolezza della difficile fase che vive la nostra regione, alzare il livello dell’attenzione e dell’impegno che gli elettori ci hanno consegnato nel novembre 2013. Lo dobbiamo a loro, così come a loro, ai giovani e ai nostri figli, dobbiamo l’impegno per costruire una Basilicata diversa, inclusiva, migliore”.