Domenica 17 maggio 2026 – Secondo appuntamento al Salone Internazionale del Libro di Torino per il Corecom Basilicata, protagonista nello stand del Consiglio regionale della Basilicata con un incontro dedicato a uno dei temi più attuali e discussi del nostro tempo: l’intelligenza artificiale e il suo impatto sulla società, sull’informazione e sulla vita quotidiana.
Nel contesto del Lingotto, luogo simbolo del confronto culturale e della diffusione delle idee, si è svolta la presentazione del volume “Intelligenza Artificiale. Parlando di AI, parlando di noi”di Andrea Lo Sasso, pubblicato da Universosud Edizioni. Un momento di riflessione che ha messo al centro non soltanto l’evoluzione tecnologica, ma soprattutto il rapporto tra innovazione, consapevolezza e responsabilità collettiva.
Ad aprire l’incontro è stata la vicepresidente del Corecom Lombardia, Marianna Sala, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo fondamentale delle istituzioni e degli adulti nella promozione dell’educazione digitale e dello spirito critico tra i giovani. Sala ha evidenziato come i ragazzi dimostrino entusiasmo, curiosità e voglia di imparare, ma spesso manchino figure adulte capaci di accompagnarli con consapevolezza nell’uso delle nuove tecnologie.
Particolare attenzione è stata dedicata alla responsabilità genitoriale, ai rischi legati ai social network, al revenge porn e all’uso improprio dell’intelligenza artificiale, sottolineando anche le conseguenze giuridiche e civili di comportamenti digitali scorretti. Un intervento che ha ribadito la necessità di costruire una vera alleanza educativa tra scuola, famiglia e istituzioni, per formare cittadini digitali più consapevoli e responsabili.
La presidente del Corecom Basilicata, Assunta Mitidieri, ha evidenziato i risultati raggiunti dai progetti di educazione digitale promossi nelle scuole lucane, passati in un anno da 500 a oltre 1070 studenti coinvolti tra primaria e scuole secondarie.
Mitidieri ha sottolineato il valore del lavoro sinergico tra istituzioni, ufficio Corecom e mondo scolastico, ribadendo la necessità di accompagnare le nuove generazioni verso un uso consapevole delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale.
Rivolgendosi ad Andrea Losasso, ha indicato il suo percorso come esempio positivo per i giovani, ricordando come studio, cultura e lettura possano rappresentare strumenti di libertà, autonomia e crescita personale.
Anche il direttore generale del Consiglio regionale della Basilicata, Gerardo Travaglio, ha evidenziato il significativo risultato raggiunto dai progetti di educazione digitale promossi dal Corecom Basilicata, con oltre 1070 studenti coinvolti nelle scuole lucane tra il 2025 e il 2026. Travaglio, nel portare i saluti del presidente del Consiglio regionale, Marcello Pittella, ha ricordato come la Basilicata si sia distinta a livello nazionale tra le regioni impegnate nel rilascio dei patentini digitali, sottolineando l’importanza delle attività di sensibilizzazione rivolte ai giovani sull’uso corretto delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale.
Nel suo intervento ha richiamato anche la responsabilità educativa degli adulti e delle famiglie, evidenziando come le istituzioni siano chiamate a colmare il divario culturale rispetto ai rapidi cambiamenti imposti dal digitale.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Emanuele Desina della presidenza del Consiglio regionale e ha annunciato come Ufficio di diretta collaborazione della Presidenza l’avvio di un lavoro sul tema dell’intelligenza artificiale e della regolamentazione digitale.
Desina ha evidenziato come le normative europee e nazionali rappresentino un primo passo importante, pur nella difficoltà di stare al passo con la rapidità dell’evoluzione tecnologica. Pur riconoscendo i benefici dell’AI in ambiti come sanità, prevenzione e medicina personalizzata, ha espresso preoccupazione per fenomeni come fake news e manipolazione dei contenuti digitali. Ha quindi ribadito la necessità di un approccio integrato tra istituzioni, scuola, famiglie e corpi intermedi, sottolineando che il vero elemento centrale resta sempre l’uomo, chiamato a guidare con responsabilità lo sviluppo delle nuove tecnologie.
Particolarmente apprezzato l’intervento di Andrea Losasso, autore del volume Intelligenza Artificiale.
Parlando di AI, parlando di noi, che ha affrontato il tema dell’intelligenza artificiale partendo dai classici, da Umberto Eco fino al Fedro di Platone, per mostrare come ogni innovazione tecnologica abbia sempre generato timori e resistenze. Losasso ha sottolineato come oggi la differenza tra “apocalittici” e “integrati” sia soprattutto generazionale: i giovani vivono la tecnologia con naturalezza, mentre molti adulti, non essendo nativi digitali, faticano a comprenderne linguaggi e funzionamento.
Per questo ha ribadito il ruolo centrale della comunità educante – scuola, famiglie e istituzioni – nel trasmettere ai ragazzi una conoscenza critica degli algoritmi, dei social network e dei meccanismi che influenzano percezione, autostima e relazioni sociali.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’impatto dell’AI sul mondo dell’informazione e della democrazia, con riferimenti ai rischi legati alla disinformazione, ai contenuti manipolati e alla polarizzazione generata dalle piattaforme digitali.
Attraverso esempi concreti e studi internazionali, Losasso ha evidenziato come immagini false, contenuti virali e sistemi di raccomandazione possano influenzare opinione pubblica e processi democratici, rendendo sempre più urgente un’educazione civica digitale diffusa e consapevole. Un intervento che ha posto al centro la necessità di “abitare il futuro” senza subirlo, guidando il cambiamento tecnologico con responsabilità, cultura e spirito critico.
All’incontro ha partecipato il consigliere regionale Mario Polese che ha consegnato all’autore la pubblicazione Leukanìa, terra della luce di Giuseppe Lotito e Antonella Pace, edito da Universosud Edizioni.

