POTENZA – “La chiusura della scuola dell’infanzia del plesso di piazza Adriatico, ferma da martedì dopo la forte pioggia di lunedì e ancora oggi inutilizzabile per allagamento, rappresenta un fatto gravissimo. A pagare il prezzo dell’inerzia del Comune sono, ancora una volta, i bambini e le famiglie di Potenza”.
Lo dichiara il consigliere comunale Alfonso Nardella (Lega), intervenendo sulla mancata bonifica del plesso scolastico.
“Non siamo davanti a un disagio marginale, ma alla sospensione di un servizio essenziale. Una scuola dell’infanzia chiusa per giorni significa genitori costretti a riorganizzare lavoro, turni e vita familiare; significa bambini privati della continuità educativa; significa una città che non riesce a garantire nemmeno condizioni minime di sicurezza e funzionalità nei propri edifici scolastici”.
Per Nardella, “è inaccettabile che dopo un evento di maltempo il Comune non sia ancora intervenuto con la rapidità necessaria per bonificare gli ambienti, verificarne la sicurezza e consentire la riapertura del plesso. La manutenzione delle scuole non può essere trattata come un’emergenza da rincorrere ogni volta: deve essere una priorità politica e amministrativa”.
“Questa vicenda, prosegue il consigliere della Lega, conferma una preoccupante mancanza di programmazione. Potenza non può permettersi un’amministrazione che arriva sempre dopo i problemi, soprattutto quando di mezzo ci sono i bambini più piccoli e le loro famiglie. La sicurezza degli edifici scolastici, la prevenzione degli allagamenti, la tempestività degli interventi e la comunicazione chiara con i cittadini devono essere al centro dell’azione comunale, non lasciate all’improvvisazione”.
Nardella chiede “un intervento immediato di bonifica e ripristino del plesso di piazza Adriatico, una verifica puntuale sulle cause dell’allagamento, informazioni trasparenti alle famiglie sui tempi di riapertura e soluzioni temporanee per ridurre il disagio fino al ritorno alla normalità”.
“Come opposizione, conclude Nardella, continueremo a vigilare e a chiedere conto all’amministrazione comunale di questo grave disservizio. Le famiglie di Potenza meritano rispetto, risposte e interventi concreti, non silenzi e ritardi”.


