Giovedì 25 giugno 2026 -” Solidarietà e vicinanza ai Lucani in Venezuela. Ho parlato con il Presidente dell’Associazione @Gianfranco Capasso che mi ha rassicurato sulla buona salute dei nostri corregionali.
Non c’è pace per quel popolo e per i nostri emigrati in una terra tanto generosa con i lucani e gli italiani”.
Lo afferma in unanota Luigi Scaglione del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo.
“Solidarietà e vicinanza ai Lucani in Venezuela. Ho parlato con il Presidente dell’Associazione Gianfranco Capasso che mi ha rassicurato sulla buona salute dei nostri corregionali.
Non c’è pace per quel popolo e per i nostri emigrati in una terra tanto generosa con i lucani e gli italiani.
In Venezuela risiedono circa 5.564 lucani (in gran parte provenienti dal Lagonegrese/Maratea ed in passato dal potentino) registrati ufficialmente all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), su una comunità complessiva di oltre 116.000 italiani nel Paese.
Storicamente, il numero di persone di origine lucana è ancora superiore se si considerano i discendenti non più in possesso di cittadinanza.
I dati sulla comunità lucana evidenziano diverse dinamiche:
Guarda il caso, tra non molto presenteremo un libro diario sulla storia di Biagio Ignacchitti storico Presidente dei Lucani in Venezuela insieme al compianto Antonio Pucillo, che da qualche anno ha fatto rientro nella sua Maratea.
I lucani in Venezuela – ricorda Scaglione – rappresentano circa il 3,5% dell’intera comunità di emigrati dalla Basilicata nel mondo.
Per la grave crisi socio-economica che ha colpito il Venezuela, molti residenti si trovano a vivere in condizioni disagevoli e di indigenza, è per i quali negli anni la Regione aveva avviato un programma di sostegno e di realizzazione di un laboratorio medico. Spero – conclude Scaglione – ora possa tornare utile se non ha avuto danni”.


