https://www.youtube.com/watch?v=DXEahlo2LmI“Si intima al Comune di Potenza di procedere senza ulteriore indugio, e comunque entro il prossimo primo luglio 2026, alla sottoscrizione della Convenzione e del Contratto di Servizio per la gestione del trasporto pubblico locale: Ogni conseguenza derivante dall’eventuale interruzione del servizio, ove imputabile al mancato adempimento dell’amministrazione comunale nei termini sopra indicati, sarà da ritenersi di esclusiva responsabilità del Comune, restando impregiudicata ogni azione, anche risarcitoria, a tutela delle ragioni della Regione Basilicata e dell’aggiudicatario”.
Con questa nota il Direttore generale del Dipartimento regionale per le infrastrutture, Antonio Altomonte ha replicato al documento inviato dal Comune di Potenza con il quale il Sindaco Vincenzo Telesca annunciava che a partire dal primo luglio l’ente non si farà più carico del Tpl, invitando la Regione a intervenire per evitarne l’interruzione.
Alla base del passo indietro dell’amministrazione c’è ancora una volta la mancanza di fondi. Il contratto con Miccolis – l’azienda che fornisce il servizio – nel 2026 è passato da 6,6 a 8,3 milioni di euro.
Il 30 giugno scadrà quello in corso, che dovrebbe essere rinnovato a partire dal giorno successivo. Ma il Sindaco sostiene che, per firmare, il Comune avrebbe bisogno di 650mila euro che al momento non sa dove prendere, in attesa sempre dei cinque milioni promessi alla città capoluogo da via Anzio in occasione dell’approvazione del bilancio regionale e ancora non arrivati, soldi che sostiene Telesca sono necessari per coprire diversi servizi tra i quali il Tpl.
Netta sul punto la posizione assunta dall’assessore regionale alle infrastrutture Pasquale Pepe che in una lettera indirizzata a Telesca ha prima rimarcato l’importanza della collaborazione tra Istituzioni auspicando che prevalga la consapevolezza che l’interesse di Potenza, dei suoi cittadini, dei lavoratori, degli utenti del servizio debba restare il riferimento prioritario per chi è chiamato a rappresentarla, chiosando sul ruolo della Regione.
Per Pepe infatti ha svolto e continuerà a svolgere integralmente il proprio dovere, garantendo tutte le risorse previste, ricordando infine che l’incremento del costo complessivo del nuovo servizio è integralmente sostenuto dalla Regione, senza alcun aggravio per il Comune”.


