Venerdì 24 luglio 2026 – Nonostante il periodo feriale, le assemblee convocate al Centro Oli di Tempa Rossa per illustrare l’ipotesi di accordo sul rinnovo del CCNL Confapi Unionmeccanica hanno registrato una significativa partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori.
Nel corso delle due ore di confronto sono stati approfonditi i principali contenuti dell’accordo, illustrando le novità e gli elementi qualificanti di un rinnovo contrattuale raggiunto al termine di un percorso complesso, caratterizzato da mobilitazioni e da un intenso confronto sindacale, analogamente a quanto avvenuto per il rinnovo del contratto Federmeccanica. Un risultato importante che interessa circa 400.000 lavoratrici e lavoratori in tutta Italia.
Al termine dell’illustrazione, i lavoratori di Tempa Rossa hanno espresso all’unanimità una valutazione positiva dell’ipotesi di accordo, confermando il consenso già registrato nelle altre realtà produttive interessate dal rinnovo del contratto.
Un dato particolarmente significativo emerge dall’insieme delle assemblee svolte in Basilicata per l’illustrazione dell’ipotesi di rinnovo del CCNL Confapi Unionmeccanica: nella quasi totalità dei luoghi di lavoro il consenso dei lavoratori è stato unanime o largamente maggioritario.
Un risultato – si precisa in una nota di Fim Fiom Uilm -che testimonia il grande lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali al tavolo negoziale in una fase particolarmente delicata per l’industria metalmeccanica italiana. Il rinnovo del contratto nazionale rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per tutte le metalmeccaniche e i metalmeccanici del Paese, perché rafforza salari, diritti e tutele e conferma il valore della contrattazione collettiva.
Le assemblee sono state anche l’occasione per fare il punto sulla situazione industriale di Tempa Rossa.
Ribadiamo – si afferma a riguardo nella nota – la necessità che la Regione Basilicata convochi con urgenza il tavolo richiesto dalle organizzazioni sindacali con Eni e TotalEnergies. Non è più tempo di improvvisazioni: è indispensabile costruire una visione strategica sul futuro del territorio, accompagnando la fase delle estrazioni petrolifere verso un modello di sviluppo capace di creare nuove opportunità produttive, occupazionali e industriali.
La transizione va governata, non subita. È necessario iniziare fin da oggi a costruire il futuro del territorio, immaginando un percorso che, partendo dalle estrazioni petrolifere, favorisca la nascita di nuove filiere industriali e nuove occasioni di sviluppo. Servono programmazione, investimenti e una strategia condivisa che metta al centro il lavoro, le persone e le comunità della Basilicata.
Ci aspettiamo – conclude la nota – una convocazione immediata del tavolo regionale. In caso contrario, a partire da settembre, avvieremo un percorso di mobilitazione e sensibilizzazione coinvolgendo lavoratori, cittadini, istituzioni e comunità locali, affinché la politica si assuma fino in fondo la responsabilità di ascoltare il territorio e costruire il futuro dei metalmeccanici lucani.


