Sabato 19 settembre 2026 – Le Segreterie territoriali di Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTrasporti esprimono forte preoccupazione per la mancata corresponsione, ad oggi, delle retribuzioni relative al mese di agosto 2026 ai lavoratori e alle lavoratrici addetti ai servizi di pulizia appaltati presso l’Ospedale San Carlo.
Occorre ricordare – si precisa in una nota – che gli addetti ai servizi di pulizia rappresentano una delle categorie più fragili del sistema degli appalti. Nella maggior parte dei casi si tratta di lavoratori part-time con contratti che prevedono mediamente tre ore di lavoro al giorno e retribuzioni che spesso superano di poco i 400 euro mensili. Per molti nuclei familiari tale reddito costituisce l’unica fonte di sostentamento.
In questo contesto, anche un ritardo apparentemente limitato nel pagamento dello stipendio può determinare gravi difficoltà economiche: il pagamento dell’affitto, delle utenze domestiche, delle rate e delle spese quotidiane viene messo a rischio, con conseguenze pesanti per famiglie che già vivono condizioni salariali particolarmente complesse.
Non si tratta quindi di una mera questione burocratica o amministrativa. Dietro ogni stipendio non pagato vi sono persone, famiglie e lavoratori che quotidianamente garantiscono servizi essenziali all’interno di una struttura sanitaria strategica per il territorio.
Per queste ragioni, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTrasporti chiedono alla società affidataria del servizio di pulimento, datrice di lavoro, di ottemperare a quanto previsto dalla normativa contrattuale e di legge ed all’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, responsabile in solido dell’appalto, di effettuare con la massima urgenza tutte le verifiche necessarie affinché venga risolta la problematica senza ulteriori ritardi.
Le organizzazioni sindacali continueranno a monitorare attentamente l’evolversi della situazione, riservandosi ogni iniziativa utile alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
“È inaccettabile che- conclude la nota – siano sempre i lavoratori più deboli a subire le conseguenze di ritardi amministrativi e finanziari. Parliamo di persone che percepiscono salari molto contenuti e per le quali anche pochi giorni di ritardo possono gravare sulle spese essenziali della propria famiglia. Chiediamo che la situazione venga risolta immediatamente riservandoci di utilizzare tutti gli strumenti consentiti dalla legge a difesa dei diritti dei lavoratori “, dichiarano i segretari territoriali Rocco Casaletto, Michelangelo Ferrigni e Gerardo Ligrani.

