Giovedì 17 settembre 2026 – “L’Europa deve diventare più autonoma sul piano politico, industriale, energetico e tecnologico, ma deve anche difendere la propria democrazia”.
È quanto ha sottolineato Vincenzo Tortorelli, segretario generale della UIL Basilicata (foto di copertina), intervenendo oggi a Roma al Consiglio Confederale Nazionale della UIL.
Riprendendo il discorso della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, Tortorelli ha evidenziato il tema delle nuove minacce alla democrazia, dalla disinformazione alla propaganda, sottolineando la responsabilità del sindacato nel difendere democrazia, partecipazione, informazione libera e rappresentanza. In questa prospettiva,
Tortorelli ha condiviso quanto evidenziato dal segretario generale della UIL PierPaolo Bombardieri sulla necessità di un ruolo nuovo e più forte del sindacato europeo e della CES:
“Non possiamo limitarci ad accompagnare le decisioni delle istituzioni comunitarie: dobbiamo contribuire a determinarle”. Dal Consiglio nazionale, il primo dopo il Congresso di Padova dello scorso luglio, Tortorelli ha rilanciato l’obiettivo di una UIL “unita, autonoma e riformista”, chiamata ora a trasformare le proprie idee in iniziative e risultati concreti.
Tra le priorità indicate, il segretario della UIL Basilicata ha richiamato l’Accordo quadro su contrattazione, salari e rappresentanza, definendolo un passaggio importante per affrontare la questione salariale, accelerare i rinnovi contrattuali e contrastare dumping e contratti pirata.
Centrale – ha aggiunto Tortoelli – anche il tema della certificazione della rappresentanza e della responsabilità delle imprese su salari, investimenti, formazione, innovazione e sicurezza. Tortorelli ha quindi espresso sostegno alla campagna nazionale
“Ora Basta”, per ridurre la pressione fiscale su salari e pensioni e rafforzare la sanità pubblica, collegandola alle esperienze territoriali della UIL, dalla Carovana al Tour e, in Basilicata, al progetto “On the Way. 131”. Sul tema della sicurezza, ha rilanciato la battaglia per “Zero morti sul lavoro”. In questo quadro ha ricordato “EssereInSicuri”, il progetto che la UIL porta nelle scuole lucane per diffondere la cultura della prevenzione.
Altro passaggio centrale è stato dedicato all’intelligenza artificiale. “L’innovazione – ha sottolineato Tortorelli – diventa progresso soltanto se viene conosciuta, governata, contrattata e redistribuita”. Ampio spazio, infine, alla Basilicata e alle sue principali emergenze industriali tra cui Stellantis, Callmat, Natuzzi e demografiche.
Sul fronte energetico Tortorelli ha ribadito: “Abbiamo petrolio, gas, acqua ed energia, ma continuiamo a perdere giovani, abitanti e posti di lavoro. La politica non può decidere a Roma e poi calare gli accordi sulla testa della Basilicata”. La richiesta della UIL è un confronto concreto sulle ricadute occupazionali, economiche e ambientali:
“Se contribuiamo all’autonomia energetica del Paese, quella ricchezza deve diventare lavoro, infrastrutture, ricerca e servizi”.
Sull’automotive e su Melfi, Tortorelli ha richiamato la necessità di certezze sui nuovi modelli, sui volumi produttivi, sull’indotto e sull’occupazione. “Proprio mentre a Roma viene presentata la nuova Lancia Gamma, uno dei modelli destinati allo stabilimento di Melfi, i lavoratori continuano a pagare il prezzo della crisi: licenziamenti nell’indotto e cassa integrazione. I nuovi modelli rappresentano una speranza, ma ora servono volumi produttivi, lavoro e prospettive concrete per Melfi e per tutta la filiera”.
Tortorelli ha inoltre ribadito che lo spopolamento rappresenta la più profonda emergenza della regione: “Prima le culle vuote, oggi le aule vuote. La questione demografica deve diventare una grande vertenza nazionale per il Mezzogiorno”. E ha concluso: “Una UIL forte si misura dai diritti che conquista, dalle persone che protegge e dalla fiducia che riesce a costruire. Dalla Basilicata siamo pronti a fare la nostra parte”.
La UIL Basilicata ha convocato il proprio Consiglio regionale per il prossimo 2 ottobre.


