Martedì 19 maggio 2026 – La dignità delle persone, la libertà individuale e il rispetto dei diritti umani non possono essere considerati principi astratti, ma devono tradursi ogni giorno in tutela concreta, soprattutto nei confronti delle persone più fragili e vulnerabili.
In questo quadro, Libera Basilicata esprime profonda preoccupazione per quanto emerso dall’operazione condotta nelle province di Potenza, Matera, Salerno, Piacenza e Lecco dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Potenza e del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza, che ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 12 persone.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al centro dell’indagine vi sarebbe un presunto sistema criminale strutturato e transnazionale, finalizzato alla tratta di persone e allo sfruttamento del lavoro, che avrebbe coinvolto lavoratori stranieri in condizioni di particolare vulnerabilità.
Le indagini delineano un contesto in cui la condizione di bisogno delle persone sarebbe stata sfruttata attraverso richieste economiche per l’ingresso nel Paese e, successivamente, mediante l’imposizione di condizioni lavorative e di vita degradanti, caratterizzate da turni estenuanti, retribuzioni non conformi ai contratti e grave precarietà abitativa e sociale.
Colpisce che dinamiche di questo tipo emergano anche nei nostri territori. Non esistono luoghi “puliti” per definizione: anche la Basilicata deve interrogarsi con lucidità su ciò che accade dentro le filiere produttive e agricole, e sul ruolo che, direttamente o indirettamente, possono avere soggetti economici del territorio.
Le risultanze investigative parlano inoltre di aziende agricole che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero state compiacenti, contribuendo al funzionamento di un sistema fondato sullo sfruttamento. È una domanda che non può essere elusa: quanto questi meccanismi sono conosciuti, tollerati o sottovalutati? E quali responsabilità diffuse – non solo penali ma anche sociali ed economiche – emergono quando tali sistemi si radicano?
Libera Basilicata ribadisce che ogni forma di sfruttamento e di riduzione in condizioni di soggezione economica e psicologica rappresenta una violazione inaccettabile dei diritti fondamentali della persona e un attacco alla sua dignità.
Esprimiamo apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, che contribuiscono a far emergere fenomeni criminali complessi, spesso intrecciati con settori economici strategici.
Auspichiamo, nel contempo, che anche il tessuto sociale, i singoli cittadini, possano diventare sentinelle di giustizia e di legalità, aprendo gli occhi per osservare quello che accade e bocca per denunciare le ingiustizie. La dignità di ciascun individuo deve essere messa sempre al primo posto.

