Lunedì 18 maggio 2026 – “Il comunicato dell’assessore Latronico sul riparto del fondo sanitario regionale somiglia più a una narrazione autocelebrativa che alla cruda realtà che i cittadini lucani vivono ogni giorno negli ospedali e nelle strutture territoriali. La rappresentazione di una sanità lucana idilliaca, tutta tesa al potenziamento dei servizi, si scontra frontalmente con i numeri reali e con le scelte politiche che questa Giunta sta portando avanti a colpi di delibere”.
Lo dichiara il Presidente della Seconda Commissione Consiliare (Bilancio e Programmazione) della Regione Basilicata, Roberto Cifarelli.
“Purtroppo la verità che emerge dai documenti tecnici è ben diversa da quella raccontata da via Verrastro.
Dietro l’esibizione di cifre altisonanti si nasconde una precisa e pericolosa scelta politica: quella di utilizzare i cordoni della borsa regionale e i fondi speciali come una sorta di ‘soccorso finanziario’ per mettere in sicurezza i bilanci di alcune aziende, blindandone i conti, a totale discapito e sulla pelle della sanità territoriale.
Mentre si festeggiano avanzi di gestione artificiali per alcune strutture, si costringono le Aziende Sanitarie Locali di Potenza e Matera (Asp e Asm) – quelle che dovrebbero garantire la medicina di prossimità, le liste d’attesa e l’assistenza domiciliare nei nostri comuni – a una asfissia finanziaria che apre le porte a pesantissimi e dolorosi piani di rientro aziendali. Tradotto in chiaro per i cittadini: blocco delle assunzioni, tagli ai servizi essenziali e ulteriore spinta verso la migrazione sanitaria”.
“Per questa ragione – conclude il Presidente Roberto Cifarelli – convocherò immediatamente la Commissione per avviare una rigorosa e approfondita audizione dei vertici delle aziende sanitarie e dell’assessorato.
È arrivato il momento di fare totale luce e operazione verità sui reali conti della sanità in Basilicata, per capire dove stanno andando i soldi dei lucani e quali saranno i veri effetti di questo riparto sulla salute dei nostri cittadini”.

