Mercoledì 6 maggio 2026 – Circa 2.000 presenze nel weekend del Primo Maggio sono state registrate nel Parco della Murgia Materana, tra Murgia Timone e il sentiero 406.
Numeri che – si precisa in una nota – confermano la validità del test sperimentale promosso dall’Ente Parco della Murgia Materana, attraverso Parco Sassi Srl, società aggiudicataria del bando per la gestione delle aree, finalizzato al monitoraggio e alla gestione dei flussi di visitatori nel territorio.
Il modello di gestione rappresenta, infatti, un’importante opportunità per valorizzare un patrimonio naturalistico, ambientale e culturale di grande pregio. In questa direzione si inseriscono azioni mirate a migliorare l’accessibilità, rafforzare la conoscenza del territorio e garantire servizi adeguati per turisti e residenti, favorendo esperienze outdoor coerenti con i principi di un turismo sostenibile, lento e responsabile.
«I numeri registrati nel fine settimana del Primo Maggio confermano che il Parco è sempre più attrattivo e che il percorso avviato sta producendo risultati concreti – dichiara il presidente dell’Ente Parco, Giovanni Mianulli –. La sfida ora è proseguire nel miglioramento dell’accoglienza e dei servizi, assicurando al tempo stesso la tutela e la conservazione di un patrimonio unico».
Un test superato che – prosegue Mianulli – spinge a proseguire nel potenziamento dei servizi, come previsto dal contratto tra Ente e società di gestione: dall’area ristoro al noleggio di attrezzature da trekking, biciclette ed e-bike, fino a percorsi enogastronomici, attività educative e strumenti digitali come mappe interattive e realtà aumentata, pensati per rendere sempre più completa e autentica l’esperienza nel Parco.
Una visione condivisa anche dalla Regione Basilicata e dal presidente Vito Bardi, orientata – conclude Pianulli – a rafforzare il ruolo delle aree protette lucane come motori di sviluppo sostenibile e attrattori turistici di qualità.

