Mercoledì 29 aprile 2026 – Il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha fatto visita al presidio dei lavoratori della Natuzzi per esprimere vicinanza e solidarietà alle maestranze, preoccupate per il proprio futuro alla luce delle recenti comunicazioni aziendali riguardanti la cessione di attività produttive, la vendita di stabilimenti e la possibile delocalizzazione di quote significative della produzione.
“La mia solidarietà, quella del Consiglio provinciale e di tutto l’Ente va alle lavoratrici e ai lavoratori – ha dichiarato Mancini –. Le preoccupazioni sollevate dalle organizzazioni sindacali delineano uno scenario che rischia di colpire duramente non solo centinaia di famiglie, ma l’intero tessuto economico e sociale della nostra area. Di fronte a un ridimensionamento di questa portata, nessuno può restare indifferente”.
Il Presidente ha evidenziato come “la crisi in atto potrebbe generare un esubero strutturale senza precedenti, in un territorio che ha già pagato un prezzo elevato in termini di fragilità produttiva e occupazionale. È indispensabile che tutte le istituzioni, a ogni livello, si attivino per tutelare i diritti dei lavoratori, salvaguardare competenze professionali costruite in decenni di storia industriale e garantire che le decisioni aziendali non scarichino sui territori il peso di strategie non condivise”.
Accogliendo l’appello delle organizzazioni sindacali, Mancini ha confermato la disponibilità della Provincia a sostenere il percorso di mobilitazione e a promuovere iniziative istituzionali nei Comuni interessati: “La Provincia di Matera è pronta a fare la propria parte, con senso di responsabilità e spirito di collaborazione. Difendere il lavoro significa difendere la dignità delle persone e il futuro delle nostre comunità”.
Il Presidente ha infine rivolto un appello a tutte le forze coinvolte affinché, attraverso il dialogo, “si costruiscano soluzioni sostenibili e condivise, capaci di garantire continuità produttiva, tutela occupazionale e prospettive reali per il territorio”.

