Speranza (Articolo Uno-Mdp): “Parola d’ordine del 2019 sarà ricostruzione”

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Il coordinatore nazionale di Articolo Uno-Mdp, Roberto Speranza, intervenendo ieri allo scambio d’auguri svoltosi a Potenza, ha detto: “La parola d’ordine del 2019 sarà ricostruzione. Questo vale sul piano nazionale dove c’è da tirare su nel più breve tempo possibile un’alternativa a questo governo gialloverde. La legge di bilancio, votata calpestando la nostra Costituzione e ogni regolare procedura parlamentare, sarà un disastro per l’Italia e in modo particolare per il Mezzogiorno”.

“La riduzione degli investimenti, il blocco delle assunzioni, il mancato adeguamento delle pensioni al costo della vita, l’aumento della tassazione sul volontariato, il disinvestimento nella scuola e nella sanità pubblica sono solo alcuni dei punti di maggiore sofferenza di una manovra che non servirà al Paese e che farà pagare un prezzo enorme ai lavoratori, alle famiglie e alle imprese. La parola “ricostruzione” è la chiave anche per una nuova idea di Basilicata.  Il dibattito politico lucano di queste settimane è avvilente e senza alcun respiro.  Nello stesso centrosinistra, ad oggi, non sembra esserci alcuna consapevolezza della necessità di costruire una proposta nuova, alternativa alle forze del governo nazionale e capace di interpretare l’enorme domanda di cambiamento che c’è in Basilicata”.

“A me appare evidente che senza una svolta radicale e una piena presa di consapevolezza della situazione, la destra e i 5 stelle troveranno terreno fertile per le loro proposte demagogiche. Questo mi preoccupa ancor di più perché le loro azioni di governo sono dannose per gli interessi lucani, come si è visto nella manovra di bilancio e soprattutto come si vede nella riforma dell’autonomia regionale, chiesta a gran voce dalla Lega, che pare sempre più una vera e propria “secessione dei ricchi” a cui il sud e la Basilicata pagheranno un prezzo altissimo. Noi non staremo a guardare e ci assumeremo fino in fondo le nostre responsabilità offrendo ai lucani quell’alternativa che ad oggi ancora manca. Faremo la nostra parte promuovendo una nuova coalizione civica, ambientalista, progressista e del lavoro. Ci metteremo con umiltà a disposizione di nuove energie del territorio e della società che stanno emergendo e che indicano una traiettoria di profonda discontinuità rispetto al passato”.