Il Consiglio Regionale approva a maggioranza variazione bilancio 2018/2020

Previste riduzioni allo stanziamento dei capitoli afferenti le royalties del gas e del petrolio e variazioni in aumento alle entrate riguardanti i proventi dell’addizionale regionale all’imposta consumo gas. In uscita aumentate le spese di personale

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A maggioranza (con 12 voti favorevoli di Pd, Psi, Ri, Pp e Pace del Gm, 3 voti contrari di M5S e Napoli e 1 astensione di Romaniello del Gm), il Consiglio Regionale ha aprovato il disegno di legge sulla “Terza variazione al bilancio di previsione pluriennale 2018/2020”.

RIDUZIONE ENTRATE
Per quanto riguarda le Entrate, apporta una variazione in riduzione (circa 32.5 milioni di euro) allo stanziamento dei capitoli afferenti le royalties del gas e del petrolio in conseguenza del fatto che i relativi introiti, alla data del 30 giugno 2018, hanno fatto registrare una consistente diminuzione dovuta alla riduzione del prezzo del petrolio.
L’anno 2017 è stato caratterizzato da minori estrazioni, anche dovute alla chiusura dei pozzi per 3 mesi, che hanno inciso sugli introiti effettivamente incassati.

“Contestualmente alla variazione sulle entrate – si legge nella relazione illustrativa del provvedimento – è stata registrata una riduzione pari a circa 9,7 milioni di euro sul capitolo concernente il Fondo per il finanziamento di strumenti della programmazione negoziata nelle aree di estrazione del petrolio e adiacenti.

AUMENTO ENTRATE
Con il disegno di legge, inoltre, si è reso opportuno apportare una variazione in aumento ad altri capitoli dello stato di previsione dell’Entrata per i quali è stato possibile, già nel 2018, accertare un importo superiore rispetto allo stanziamento di competenza previsionale.
Tra queste, le più rilevanti riguardano i proventi dell’addizionale regionale all’imposta di consumo sul gas metano usato come combustibile, gli introiti rivenienti dal riparto del contributo di cui all’articolo 8 comma 13 duodecies del Decreto Legge 19 giugno 2015, n. 78 (“Incremento del Fondo per assicurare la liquidità per  pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili e contributi  in  favore  degli  enti territoriali”),  a compensazione degli effetti sulle manovre regionali Irap della legge 190/2015 per l’anno 2017.
Aumenti degli introiti derivanti da spese e competenze professionali (7,2 milioni di euro)recuperate dai soggetti soccombenti condannati a pagare in favore dell’amministrazione regionale in virtù di sentenze, gli introiti derivanti dall’applicazione della tariffa per l’acqua all’ingrosso”.

USCITE
“Le variazioni sul fronte delle uscite – si legge ancora nella relazione -, finanziate con fondi liberi regionali, riguardano, per l’esercizio 2018, l’aumento delle spese di personale per circa 9 milioni di euro. Previste, inoltre, riduzioni di spese di diversa tipologia finanziate con entrate regionali, che non potranno essere impegnate entro il 31 dicembre 2018. Tuttavia, per alcune spese portate in diminuzione, per le quali la relativa liquidabilità è solo rinviata, è stato effettuato l’opportuno aumento sull’esercizio 2019. Sono state, altresì, registrate variazioni compensative delle spese anche sull’esercizio 2019 tese a rivalutare gli stanziamenti autorizzati con la legge di bilancio e le successive variazioni”.

EMENDAMENTI APPROVATI
Approvati in Aula anche alcuni emendamenti. Per consentire la riqualificazione e la piena fruibilità della caserma Lucania di Potenza è autorizzato (emendamento Soranno) un investimento complessivo di 8 milioni di euro per il 2019.

Sempre su proposta di Soranno, a seguito dell’approvazione del Rendiconto per l’esercizio finanziario 2016, l’Aula ha deciso di prevedere nuovamente la contrazione di mutui per investimenti per l’importo complessivo di circa 8,8 milioni di euro per il 2018 e di 8 milioni di euro per il 2019.
Finanziamenti anche per le Province (emendamento Soranno): a quella di Potenza è assegnato un contributo straordinario di 135 mila euro per gli oneri sostenuti nel 2018 per lo svolgimento delle funzioni delegate in materia di emissioni in atmosfera; a quella di Matera è assegnato un contributo una tantum di 700 mila euro per lo svolgimento delle funzioni fondamentali (30 mila euro sono destinati all’Apea).
Istituito Fondo i Comuni che hanno in corso un procedimento relativo alla restituzione del contributo ricevuto per non aver concluso i lavori finanziati con il Psr Basilicata 2017/2013, ma che, ai successivi controlli, hanno dimostrato di aver ultimato i lavori, è istituito un fondo (emendamento Lacorazza) di 800 mila euro (200 mila euro nel 2019 e 600 mila euro nel 2020).

Contributo Avis Comunale di Potenza. Su proposta di Romaniello, Cifarelli, Napoli e Soranno assegnato un contributo di 130 mila euro sull’esercizio 2019 e di 85 mila euro sull’esercizio 2020 all’Avis comunale di Potenza, a fronte dell’attività svolta negli anni 2013/2018 per evitare l’interruzione del servizio e salvaguardare l’autonomia regionale del sistema trasfusionale.
Il contributo consentirà di pagare i crediti vantati dall’Ater ed evitare lo sfratto dai locali attualmente occupati.

ORDINI DEL GIORNO APPROVATI
Approvati all’unanimità anche due ordini del giorno collegati al provvedimento.
Con il primo, proposto dal consigliere Perrino (M5s), si impegna la Giunta “a trovare le risorse necessarie per fronteggiare l’emergenza creatasi nel Comune di Maratea a seguito degli eventi metereologici dello scorso 27 novembre”.
con il secondo, proposto da Spada (Pd) Soranno (Pp), Mollica e Bochicchio (Psi), si impegna la Giunta regionale a “stanziare la somma necessaria ad abbattere e ricostruire quattro immobili di proprietà dell’Ater ad Irsina, siti in via Lamarmora, oggetto di provvedimento di sgombero immediato a causa del pericolo di crollo”.
Con il documento si chiede l’impegno del Governo regionale affinché  “vengano restituite alle famiglie abitazioni dignitose e sicure e, nel frattempo, vengano stanziati fondi sufficienti per fronteggiare la sistemazione temporanea”. Sollecitato inoltre il reperimento di ulteriori 6.000,00 euro occorrenti per la copertura delle spese riferite all’annualità in corso nel bilancio 2019”.

Nel dibattito che ha preceduto il voto sono intervenuti i consiglieri Lacorazza, Robortella, Giuzio e Polese (Pd), Galante (Ri), Romaniello e Pace (Gm), Perrino (M5s), Napoli e Mollica.