Bolognetti: la Basilicata colonia petrolifera

Bolognetti lo afferma, facendo riferimento all'accordo Eni-Miur, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, che prevede una visita guidata al Cova e al parco eolico di Montemurro

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Un viaggio in Basilicata – definito “Itinerario Energetico in Basilicata” -, organizzato nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, sponsorizzato da Eni, in collaborazione con il Miur.
Per Maurizio Bolognetti, segretario regionale dei Radicali Lucani, si tratta dell’ultima trovata dell’Eni, dopo le visite guidate di scolaresche al Centro Olio e la distribuzione di caramelle nelle scuole di ogni ordine e grado, si chiama “Itinerario Energetico in Basilicata”.
Una iniziativa che – sostiene – conferma quanto la Basilicata sia “una regione a sovranità limitata”.

Cosa prevede l’Itinerario Energetico?
“Quattro giornate da sogno – le definisce ironicamente Bolognetti – nel corso delle quali i malcapitati studenti visiteranno, tra l’altro, il COVA (Centro Olio Val d’Agri) e, udite udite, il parco eolico di Montemurro. Al termine del tour di indottrinamento verranno certificate 23 ore di alternanza scuola-lavoro e ad ogni studente verrà consegnata una foto con dedica firmata da Claudio Descalzi”.

L’impressione che emerge dalla lettura della sopra citata circolare è – afferma il segretario regionale dei Radicali Lucani – che la premiata agenzia di viaggi Miur-Eni stia dando nuova linfa a un noto comandamento del famoso, o per meglio dire famigerato, decalogo del milite fascista: “La patria si serve anche facendo la sentinella a un bidone di benzina”.

“Sottovoce e con quel tanto di garbo di cui ancora sono capace, vorrei provare ad offrire – prosegue Bologntti – un suggerimento ai compagni/camerati del Ministero della verità, pardon dell’Istruzione, e alla stessa Eni: per rendere il viaggio davvero istruttivo occorrerebbe affiancare al cosiddetto itinerario energetico anche un itinerario dei disastri”

Bolognetti fa riferimento alla perdita di oltre 400 tonnellate di greggio fuoriuscite dai serbatoi del Cova, ai terreni imbottiti di fanghi petroliferi in quel di Corleto Perticara;ai costi ambientali che stiamo pagando a causa di scelte miopi e per nulla lungimiranti.

Bolognetti propone ancora di affiancate almeno una giornata di studio da dedicare alla lettura dei documenti prodotti dal Club di Roma e dagli scienziati dell’Ipcc, il panel intergovernativo dell’Onu che studia i cambiamenti climatici.

“A questi poveri studenti mostriamo le bellezze della Basilicata e non solo i misfatti.Forse, e dico forse, così facendo – conclude Bolognetti – li educheremo a un necessario rispetto della natura, del paesaggio, dell’ambiente e non ci limiteremo a far sì che diventino strumento di una sempre più insopportabile e pervasiva propaganda Eni”.