Atto intimidatorio al collega Filippo Mele de “La Gazzetta del Mezzogiorno”

In una busta recapitata a casa del collega vi era un proiettile inesploso

302

Indagini sono in corso da parte dei carabinieri dopo il grave atto intimidatorio  ai danni di Filippo Mele de” La Gazzetta del Mezzogiorno” che risiede a Scanzano Ionico.
Stamane a casa del collega è stata recapitata una busta con un proiettile, e con una penna bic rossa e un foglio completamente bianco.
Il proiettile, come verificato dai carabinieri, era inesploso.

Solidarietà a nome del Governo regionale della Basilicata è stato espresso al collega Mele dal vice presidente della Giunta Regionale, Flavia Franconi.
“Vicinanza – scrive Franconi – che si estende alla sua famiglia, alle persone che in questo momento stanno cercando di farlo sentire meno solo, ai colleghi della redazione e a tutti i giornalisti impegnati quotidianamente, per missione prima ancora che per dovere professionale, nel racconto di episodi delinquenziali come quelli registrati negli ultimi anni nel Metapontino.
Fatti come questi riguardano tutti, non solo chi li subisce. I giornali sono pilastri della democrazia – prosegue Franconi – e quando un giornalista è limitato nel proprio lavoro, è la comunità ad essere meno libera. Sono certa che le forze dell’ordine, le istituzioni, gli organismi rappresentativi della categoria dei giornalisti e tutti i cittadini lucani sapranno fargli sentire la loro vicinanza”.

Al collega Mele la solidarietà di tutta la redazione di Ufficio Stampa Basilicata.

.