Sicurezza per i loro bambini. Chiedono questo i genitori dei piccoli alunni dell’asilo nido “il Melograno” di Potenza nel giorno in cui è stata reintegrata in servizio una delle educatrici che era stata sospesa per un anno dal servizio.
La donna – con altre quattro persone – è ritenuta tra le presunte responsabili di numerose violenze registrate tra il dicembre del 2024 e il maggio del 2025 dagli inquirenti che avevano nascosto delle microcamere nella struttura dopo la denuncia di una dipendente.
Decine di episodi in danno circa trenta bambini spintonati, offesi, strattonati e presi a schiaffi su braccia e gambe.
Mentre le indagini preliminari ancora non si sono concluse e pertanto nell’attesa di capire se ci sarà il decreto di rinvio a giudizio o di archiviazione per tre delle indagate raggiunte dalla misura cautelare il termine della stessa è scaduto e per l’unica che ha chiesto e ottenuto l’aspettativa è arrivato il momento di ritornare a lavoro.
I genitori sono perciò preoccupati e hanno presentato un esposto in procura e ottenuto un incontro con l’amministrazione

