A trentaquattro anni dalla sua prematura e tragica scomparsa, la Polizia di Stato ha ricordato l’Agente Scelto Alfonso Passannante, vittima del Dovere. In servizio presso il Commissariato di P.S. di Melfi, nel corso di una delicata operazione di polizia giudiziaria lungo la superstrada Potenza/Candela, la sera del 10 settembre 1992, Alfonso Passannante veniva investito da un’autovettura, che in quel momento sopraggiungeva in senso contrario di marcia, morendo per le ferite riportate. Lasciava la giovane moglie Rosa e due figli, Agostino di 7 anni e Sebastiano di 2, entrambi hanno scelto di entrare nella Polizia di Stato. La cerimonia commemorativa si è svolta presso il Cimitero di Rapolla, dove nella cappella di famiglia, dinanzi alla tomba del Caduto, il Questore di Potenza Raffaele Gargiulo ha deposto la corona di alloro che il Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S. ha fatto pervenire in occasione della ricorrenza. Alla commemorazione, svoltasi alla presenza dei familiari del collega scomparso e di una rappresentanza del personale della Polizia di Stato, sono intervenuti anche il Prefetto di Potenza Michele Campanaro, il Sindaco di Rapolla Biagio Cristofaro ed i rappresentanti delle altre Forze dell’Ordine. Ad onorare il poliziotto Passannante anche una rappresentanza dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato delle Sezioni di Potenza e Melfi con i rispettivi labari. Nella Chiesa di San Francesco, è stata celebrata dal Cappellano della Polizia di Stato Don Giuseppe Tarasco, una Santa Messa in suffragio. Nel corso della cerimonia il Questore Gargiulo ha ricordato la figura dell’Agente Scelto Alfonso Passannante, morto all’età di soli 29 anni per difendere quei valori di legalità e di giustizia in cui credeva sottolineando come il ricordo del suo sacrificio sia ancora vivo tra gli appartenenti alla Polizia di Stato anche tra chi non lo ha conosciuto personalmente.


