Cresce la richiesta di sostegno per gli alunni delle scuole lucane di riflesso aumenta il numero del corpo docente per ottemperare alle esigenze di supporto e per garantire il diritto allo studio. Secondo gli ultimi dati in Basilicata alla vigilia dell’anno scolastico 2026/27 sono circa 670 i posti di sostegno in deroga richiesti, con 31 nuovi in virtù del decreto dirigenziale dell’ufficio scolastico regionale.
Si tratta di cattedre di supporto per alunni con disabilità istituite in via eccezionale e temporanea e che si vanno ad aggiungere a quelle già in organico in virtù delle aggiornate esigenze di sostegno che sono richieste dalle famiglie. Ciò comporta che il corpo docente in ruolo a disposizione degli istituti deve essere integrato con un numero corrispettivo di insegnanti pari a quello delle richieste, figure professionali che saranno scelte tra gli inseriti nella platea dei Gps, ovvero la Graduatoria provinciali delle supplenze.
Il quadro complessivo per il 2026/2027 in tutta la regione evidenzia circa 69 posti nell’infanzia, 291 nella primaria, 128 nella secondaria di primo grado e 183 nella secondaria di secondo grado.
A Matera si concentra la parte più consistente del nuovo contingente con 7 posti per la scuola dell’infanzia a cospetto di un posto solo per Potenza. Nella primaria il rapporto è ancora più netto con dieci incarichi a uno a favore della città dei Sassi.
A fare da contraltare a questo aumento di incarichi, seppur supplenze sul personale Ata la Uil Scuola ha rivolto un nuovo sollecito al Ministero chiedendo un intervento immediato sulle posizioni economiche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario e sul pagamento degli incarichi specifici. Secondo il sindacato, in diverse istituzioni scolastiche i compensi sarebbero stati sospesi oppure accantonati in attesa di chiarimenti.


