Venerdì 21 agosto 2026 – “Definire uno ‘spot’ la presenza dei parlamentari di Fratelli d’Italia davanti al CPR di Palazzo San Gervasio significa spostare il confronto dalle questioni vere alla polemica politica. La posizione è chiara. I CPR sono uno strumento previsto dall’ordinamento per consentire allo Stato di rendere effettivi, nei casi stabiliti dalla legge, i provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale.
Questo non significa ignorare le criticità. Ogni problema deve essere verificato e, quando esiste, affrontato e risolto. La dignità delle persone deve essere sempre garantita”.
È quanto dichiarano i componenti del gruppo Consiliare di FdI in Consiglio regionale
“Allo stesso modo – proseguono – non possiamo ignorare le difficili condizioni nelle quali operano le Forze dell’ordine, chiamate a gestire tensioni, incendi, violenze e situazioni di grande complessità. A loro vanno rispetto, tutela e sostegno. Le opposizioni propongono di chiudere i CPR. È una posizione politica legittima. Ma governare impone di dire anche cosa viene dopo.
Se chiudiamo i CPR, dove e come vengono trattenute, per il tempo strettamente necessario al rimpatrio, le persone che non hanno titolo per rimanere in Italia e che devono lasciare il territorio nazionale?
E soprattutto: come rendiamo effettivo un provvedimento di espulsione se eliminiamo lo strumento che consente, nei casi previsti dalla legge, di trattenere la persona nell’attesa necessaria alla sua esecuzione?
Non sono domande ideologiche. Sono domande concrete alle quali chi propone di cancellare i CPR deve dare una risposta concreta”.
“Fratelli d’Italia non mette in contrapposizione sicurezza e dignità, autorità dello Stato e rispetto della persona. La legalità vale per tutti. La dignità appartiene a tutti. Lo Stato deve garantire entrambe. È su questo terreno – concludono – che si misura la responsabilità di chi vuole governare, non sulla capacità di trasformare ogni questione in uno scontro politico”.


