Venerdì 7 agosto 2026 – “Quella di oggi è una giornata importante per la Masseria Crisci, con il sopralluogo a cui hanno partecipato la dirigente dell’ ufficio risorse idriche Lucia Mangiamele, poi la PO Gerardo Colangelo, l’ing. Lara Ferrigno e il geom. Gennaro Caputo e l’avv. Bernardo Garramone per la Direzione generale.
C’è stata di fatto la consegna delle chiavi alla Regione Basilicata. È una vicenda che stiamo seguendo e sollecitando da inizio legislatura, con interlocuzioni e audizioni nelle Commissioni, al fianco del Comune di Montemurro. Può apparire come un passaggio meramente burocratico, ma in realtà rappresenta il punto di arrivo di un lavoro che ha consentito di definire finalmente un equilibrio nelle competenze tra Demanio idrico e Regione Basilicata”.
È quanto dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che prosegue:
“Voglio ringraziare quanti hanno contribuito a raggiungere questo risultato, a partire dall’assessore all’ambiente, Laura Mongiello, ai dirigenti e funzionari del dipartimento fino al sindaco di Montemurro, presenti al sopralluogo. Adesso si apre una fase nuova, nella quale occorrerà mettere a punto gli interventi necessari per la struttura e definire, anche insieme al Comune, una programmazione delle attività e delle risorse”.
“Masseria Crisci – aggiunge Lacorazza – può rappresentare un riferimento importante anche per la valorizzazione del lago Pertusillo che bagna le sponde dell’area archeologica di Grumentum.
Per questo sarà importante che la Giunta regionale adotti al più presto, come annunciato dall’assessorato e come abbiamo sollecitato nel corso di questi mesi, il regolamento sulle concessioni demaniali e, in particolare, la disciplina relativa alla navigabilità”.
“Il tema della Masseria Crisci – conclude Lacorazza – è infatti strettamente connesso alla necessità di avere processi autorizzativi più chiari e definiti, che consentano di valorizzare pienamente il lago sia sotto il profilo della navigabilità ma, più in generale, delle sue potenzialità ambientali, turistiche e sportive.
Siamo consapevoli che i tempi per progettare la riqualificazione, realizzare e far partire davvero un progetto di gestione non saranno brevi.
Potrebbe anche essere utile attivare un concorso di idee – conclude Lacorazza – per ampliare il processo di partecipazione e meglio finalizzare una prospettiva che, attraverso competenze e professionalità, deve generare valore per il territorio”.


