Domenica 20 settembre 2026 – Il recente provvedimento del Governo dell’esenzione del bollo auto per cilindrate fino ad 80 CW per la Fnaarc-Confcommercio non risolve il problema specifico degli agenti e rappresentanti di commercio, per i quali l’automobile è prima di tutto uno strumento di lavoro.
È questo il punto dal quale parte la richiesta della Federazione di aprire un confronto con il Governo. Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 16 settembre è intervenuto anche sul costo dei carburanti, prorogando temporaneamente la riduzione dell’accisa sul gasolio, con un beneficio che è destinato comunque a ridursi ulteriormente nei giorni successivi.
Per chi lavora sulla strada – si afferma in una nota – il problema non è soltanto quanto costa un pieno. È il costo complessivo dell’automobile, che in Basilicata assume un peso particolare per effetto delle distanze, della conformazione del territorio e delle difficoltà dei collegamenti.
«L’esenzione dal bollo è certamente un intervento che va considerato, ma non risponde alle esigenze specifiche degli agenti di commercio – sottolinea Angelo Lovallo, presidente Fnaarc e Confcommercio Potenza –. Chi svolge questa professione non sceglie l’automobile in base alla semplice cilindrata o alle esigenze familiari: deve utilizzare una vettura sicura, affidabile e adeguata a percorrenze molto elevate. In Basilicata questo aspetto è ancora più evidente».
Il tema, secondo Fnaarc, è quindi quello di affiancare agli interventi generali misure specifiche per le categorie che utilizzano quotidianamente l’automobile per produrre reddito.
«I nostri agenti percorrono ogni anno decine di migliaia di chilometri per raggiungere clienti, imprese e punti vendita – aggiunge Lovallo –. Per loro il costo dell’auto non è una spesa accessoria, ma un costo strutturale dell’attività. Ecco perché chiediamo che il Governo apra un confronto anche sul tema della fiscalità».
IL LIMITE FISCALE È FERMO AL 1986
È qui che si concentra una delle principali richieste della Federazione. La deduzione dell’auto per gli agenti è riconosciuta nella misura dell’80 per cento, ma su un costo massimo di 25.822,84 euro, limite che deriva dai 50 milioni di lire fissati nel 1986 e mai adeguato all’evoluzione dei prezzi delle autovetture.
«È questo il vero nodo – sottolinea Lovallo –. Il costo delle automobili è profondamente cambiato rispetto a quarant’anni fa, così come sono aumentati manutenzione, pneumatici, assicurazioni e tutti gli altri costi collegati all’utilizzo professionale della vettura.
Serve un aggiornamento del parametro fiscale che tenga conto della realtà attuale».
La richiesta arriva mentre il costo della mobilità continua a pesare sui bilanci degli operatori. Un agente percorre mediamente 60 mila chilometri l’anno, ma non sono rari i casi in cui si arriva a 90-100 mila chilometri.
Con percorrenze di questo tipo, il consumo può raggiungere 2.500-3.000 litri di gasolio l’anno. A 2,20 euro al litro, significa una spesa compresa tra 5.500 e 6.600 euro soltanto per il carburante, che può arrivare a circa 10 mila euro nei casi di percorrenza più elevata.
«L’intervento sul carburante può dare un sollievo temporaneo, ma non può essere la sola risposta – evidenzia Lovallo –. Occorre intervenire sulla struttura dei costi e riconoscere la peculiarità di chi, per lavorare, deve necessariamente stare ogni giorno sulla strada».
OLTRE MILLE AGENTI IN BASILICATA
Sono oltre mille in Basilicata gli agenti e rappresentanti di commercio, insieme ai consulenti finanziari e agli agenti in attività finanziaria, all’interno di una platea nazionale di circa 210 mila professionisti.
La Fnaarc, attraverso il presidente Alberto Petranzan, chiede quindi al Governo un confronto sulle misure dedicate alla categoria, con particolare attenzione alla deducibilità dell’automobile e all’impatto dell’aumento dei costi per gli operatori in regime forfettario.
“L’esenzione dal bollo riguarda principalmente le utilitarie e non le auto utilizzate dagli agenti di commercio, che necessitano di auto adatte e sicure alle lunghe percorrenze.
Anche lo sconto sul gasolio è stato prorogato in misura ridotta, ma nel frattempo i prezzi alla pompa sono aumentati ancora e non si sa dove arriveranno, rendendo impercettibile il beneficio”, dichiara Alberto Petranzan, presidente di Agenti FNAARC.
“Mancano ancora misure mirate per le categorie maggiormente esposte all’aumento dei costi dell’auto e dei carburanti. Comprendiamo le difficoltà generali del momento, chiediamo al Governo di incontrarci e aprire un confronto urgente, soprattutto sul tema annoso della deducibilità dell’automobile per la nostra categoria e sull’impatto dell’aumento dei costi per i colleghi in regime forfettario” conclude Petranzan.

