Sabato 18 luglio 2026 – Il Consiglio Regionale della UILM Basilicata, riunito a Tito Scalo alla presenza del Segretario Nazionale UILM Gianluca Ficco, ha svolto un’approfondita analisi sullo stato dell’industria lucana, individuando le priorità che dovranno guidare l’azione sindacale e istituzionale nei prossimi mesi.
Il Consiglio ritiene che la Basilicata si trovi oggi in un momento decisivo. Dopo anni di difficoltà produttive e occupazionali, si stanno aprendo opportunità importanti che devono essere accompagnate da una vera strategia di sviluppo industriale. È il momento delle scelte concrete e di una visione di lungo periodo.
L’automotive continua a rappresentare il cuore del sistema industriale lucano. Il Consiglio Regionale della UILM Basilicata valuta positivamente i lanci produttivi già avviati nello stabilimento Stellantis di Melfi e quelli che interesseranno nei prossimi mesi il sito, compresa la nuova Alfa Romeo. Si tratta di un’opportunità importante per consolidare il ruolo strategico di Melfi all’interno del Gruppo Stellantis.
Siamo convinti – sostengono i responsabili sindacali – che per rafforzare i futuri lanci sia importante valorizzare i motori italiani, eccellenza indiscussa che deve essere recuperata anche nella versione ibrida.
Sarà inoltre fondamentale continuare ad innalzare gli standard qualitativi delle produzioni, elemento che ha sempre contraddistinto la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori di Melfi.
Solo con prodotti competitivi, innovativi, di elevata qualità e capaci di incontrare le esigenze del mercato sarà possibile incrementare i volumi produttivi, garantire la piena occupazione e assicurare prospettive solide all’intero sistema dell’indotto.
Proprio l’indotto resta uno dei temi centrali. La UILM Basilicata ribadisce che il rilancio di Stellantis deve necessariamente tradursi nel rilancio di tutte le aziende della filiera, perché senza un indotto forte non esiste un futuro stabile per il polo automotive lucano.
Il Consiglio ha inoltre esaminato lo stato delle principali vertenze industriali.
Per Brose e PMC viene espresso apprezzamento per il lavoro svolto insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le trattative sono ormai nella fase conclusiva e la UILM Basilicata auspica che il prossimo 27 luglio possa rappresentare la data della firma degli accordi, aprendo finalmente una nuova fase di reindustrializzazione e di tutela occupazionale per i lavoratori coinvolti.
Il Consiglio ribadisce inoltre che i lavoratori della logistica non saranno dimenticati, ma possono rappresentare uno dei punti di forza del rilancio industriale della Basilicata.
I nuovi progetti di sviluppo e di reindustrializzazione dovranno coinvolgere l’intera filiera produttiva, compresa la logistica, valorizzandone competenze e professionalità. Un sistema logistico moderno ed efficiente rappresenta una leva strategica per la competitività del polo automotive e per l’attrazione di nuovi investimenti.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’energia e del petrolio. La UILM Basilicata ribadisce una posizione chiara: eventuali nuove estrazioni potranno essere condivise solo se accompagnate da un vero accordo di sviluppo.
La ricchezza prodotta dalle risorse energetiche della Basilicata deve trasformarsi in nuovi investimenti industriali, nuova occupazione e nuove filiere produttive. Non servono semplici compensazioni economiche o royalties, ma progetti concreti di industrializzazione non oil, capaci di creare lavoro stabile, innovazione e opportunità per le nuove generazioni.
Il Consiglio valuta positivamente l’apertura del confronto tra Regione Basilicata e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ma ritiene indispensabile compiere un salto di qualità.
È necessario abbandonare definitivamente la logica dei finanziamenti distribuiti a pioggia e costruire, invece, una vera politica industriale regionale fondata su programmazione, innovazione e sviluppo delle filiere strategiche.
In questa prospettiva assumono un valore fondamentale i nuovi investimenti che stanno interessando la Basilicata.
L’ingresso di Siemens nel settore ferroviario attraverso Mermec-Ferrosud e l’arrivo del gruppo EDGE, con l’acquisizione di CMD, rappresentano opportunità straordinarie per rafforzare il tessuto produttivo regionale. Automotive, ferroviario, aerospazio, difesa, meccanica avanzata ed energia devono diventare i pilastri di un nuovo modello di sviluppo capace di attrarre investimenti, tecnologie e occupazione qualificata.
Per la UILM Basilicata è arrivato il momento di costruire un Patto Industriale per la Basilicata, che coinvolga Governo, Regione, imprese e parti sociali, con obiettivi chiari, tempi certi e investimenti mirati alla crescita delle filiere produttive.
Il Consiglio Regionale affida alla Segreteria regionale il mandato di proseguire il confronto con il Governo, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e la Regione Basilicata affinché le opportunità oggi presenti si trasformino finalmente in sviluppo concreto, buona occupazione e crescita duratura.
La Basilicata – è stato ribaditoo – non ha bisogno di assistenzialismo né di risorse distribuite a pioggia. Ha bisogno di una visione industriale moderna, di investimenti produttivi, di politiche di filiera e di un progetto di sviluppo capace di restituire centralità al lavoro e all’industria.
È questa la sfida che la UILM Basilicata continuerà a portare avanti con determinazione, responsabilità e spirito di proposta, perché il futuro della regione si costruisce con più industria, più lavoro e una strategia condivisa di sviluppo.


