Domenica 12 luglio 2026 – “Il dibattito aperto in Consiglio regionale dopo la relazione del presidente Vito Bardi sulle politiche energetiche, sul nucleare e sulle nuove estrazioni rappresenta un passaggio decisivo per il futuro della Basilicata. È il momento delle scelte e serve una visione che metta al centro il lavoro, lo sviluppo e la tutela delle persone più fragili”.
Lo afferma Carmine Vaccaro, segretario generale della Uil Pensionati Basilicata (foto di copertina).
“La proposta avanzata dal segretario regionale della Uil Basilicata, Vincenzo Tortorelli, di convocare gli Stati Generali dell’Energia va nella direzione giusta. Il costo dell’energia è oggi uno dei principali fattori che condizionano la competitività del nostro sistema produttivo e la capacità di mantenere e creare occupazione.
La Regione deve costruire una strategia che consenta di utilizzare le risorse energetiche della Basilicata per abbattere i costi sostenuti dalle imprese, attrarre nuovi investimenti e rafforzare il tessuto industriale regionale”.
Per Vaccaro è altrettanto condivisibile la posizione di netta contrarietà all’ipotesi di realizzare in Basilicata un deposito di scorie nucleari.
“La nostra regione ha già dato un contributo enorme al fabbisogno energetico nazionale. Non può continuare a sopportare ulteriori servitù senza un adeguato riconoscimento e senza una prospettiva di sviluppo sostenibile”.
Il segretario della Uil Pensionati richiama quindi il confronto che si apre sulle nuove estrazioni e sulla revisione del sistema delle royalty. “Le risorse derivanti dal petrolio non possono essere considerate esclusivamente uno strumento per affrontare le emergenze. Devono diventare una leva permanente di sviluppo economico, di coesione sociale e di contrasto allo spopolamento. È questa la sfida che la politica regionale è chiamata ad affrontare”.
Vaccaro esprime però forte rammarico per il silenzio della Regione sulla proposta avanzata dalla Uil Pensionati Basilicata.
“Non possiamo non rilevare – afferma – che, mentre si discute del futuro delle risorse energetiche e delle nuove estrazioni, continua a mancare qualsiasi risposta alla nostra proposta di legge regionale finalizzata all’introduzione di una misura strutturale di sostegno al reddito delle pensionate e dei pensionati con assegni pari o inferiori al trattamento minimo.
La nostra proposta è semplice, concreta e sostenibile: un contributo economico annuale di 350 euro, erogato in un’unica soluzione, destinato ai pensionati residenti in Basilicata titolari di pensioni Inps pari o inferiori al minimo e con un Isee non superiore a 15 mila euro.
Una misura che interesserebbe oltre 27 mila pensionate e pensionati lucani, persone che vivono con un assegno medio mensile di poco superiore ai 600 euro, una cifra che oggi non è più sufficiente per affrontare il costo della vita, l’aumento dei prezzi dei beni essenziali, la crescita delle spese sanitarie – che troppo spesso porta persino alla rinuncia alle cure – e la progressiva perdita del potere d’acquisto”.
“È incomprensibile – prosegue Vaccaro – che su una proposta di evidente valore sociale non si sia ancora aperto un confronto istituzionale. Chiediamo alla Giunta e al Consiglio regionale di assumersi la responsabilità di discuterla.
Le risorse derivanti dal petrolio devono tradursi anche in interventi concreti di giustizia sociale, destinati a chi vive in condizioni di maggiore difficoltà.
La Basilicata – conclude il segretario della Uil Pensionati – ha l’occasione di trasformare la propria ricchezza energetica in un patrimonio capace di produrre sviluppo, occupazione e maggiore equità. Per questo continuiamo a sostenere la necessità di una gestione lungimirante delle royalty, anche attraverso strumenti come un fondo sovrano regionale, affinché le risorse del sottosuolo diventino un investimento per il futuro della comunità lucana e non un’opportunità destinata a esaurirsi nel tempo”.


