Venerdì 10 luglio 2026 – I Carabinieri della Compagnia di Venosa, il 6 luglio u.s., hanno tratto in arresto un 50enne con l’accusa di minaccia aggravata dall’uso delle armi, ricettazione e detenzione e porto abusivo di
arma clandestina.
In particolare, nel corso della serata del 5 luglio, a seguito di un diverbio fra coniugi, l’uomo ha
estratto una pistola puntandola contro la donna, minacciandola di spararle qualora non si fosse
subito allontanata.
Le immediate ricerche avviate dai Carabinieri della Stazione competente per territorio hanno
consentito di rintracciare l’uomo mentre si trovava a bordo della sua autovettura.
Bloccato e sottoposto a perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di una
pistola calibro 9 con matricola abrasa, completa di serbatoio privo di munizioni.
La successiva perquisizione estesa all’abitazione ha consentito ai Carabinieri di rinvenire
un’ulteriore pistola calibro 8, anch’essa con matricola abrasa completa di serbatoio privo di
proiettili, canna modificata e moderatore di suono (c.d. silenziatore), nonché quattro munizioni di
vario calibro ed un bossolo verosimilmente riconducibile ad un’arma da guerra.
L’uomo, che non ha precedenti specifici, al termine delle attività di polizia giudiziaria, coordinate
dalla Procura della Repubblica di Potenza, è stato dichiarato in arresto ed associato alla Casa
Circondariale di Melfi.
Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal GIP del Tribunale di Potenza che ha
applicato a carico dell’indagato la misura cautelare della detenzione in carcere.
Si dà atto che il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari e che, per il
principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente
accertata solo a seguito di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.
La sopra richiamata attività di Polizia Giudiziaria testimonia, ancora una volta, l’attenzione rivolta
dai vertici del Comando Provinciale di Potenza al controllo del territorio ed alla prevenzione e
repressione dei reati, grazie anche alla presenza delle 76 Stazioni Carabinieri, imprescindibili
presidi di legalità dislocati sul territorio provinciale.


