Sindaci e governatore in calo di consensi. La classifica sul gradimento degli amministratori che guidano i capoluoghi e le Regioni stilata dal Sole 24 Ore non premia Potenza, Matera e la Basilicata.
E’ abbastanza normale che a seguito della pubblicazione dell’indagine condotta da Noto Sondaggi sul confronto tra il gradimento al momento dell’elezione e quella a giugno 2026, le diverse parti in causa abbiano espresso giudizi a volte totalmente opposti.
Partiamo da Vito Bardi: il dato ci dice che il governatore lucano è l’ottavo Presidente di Regione più “gradito d’Italia insieme al presidente della Sicilia, Renato Schifani. Anche se – dalla data della sue ri-elezione avvenuta nel 2024 – ha perso uno 0,6% di popolarità. Differenza che lo porterebbe così all’11esimo posto.

“Il risultato smentisce attacchi pretestuosi e critiche infondate e strumentali”, ha affermato commentando il dato l’assessore regionale alle attività produttive, Franco Cupparo. “Un dato che premia il lavoro al servizio dei lucani” e “gli amministratori di Forza Italia si collocano – afferma Cupparo – tutti tra i primi otto posti della graduatoria”.
Per quanto riguarda invece i primi cittadini dei due capoluoghi Vincenzo Telesca si trova al 41esimo posto, anche se la variazione di gradimento dal momento della sue elezione a sindaco di Potenza nel 2024, ci consegna, nel 2026, un dato negativo di quasi l’11%.

Proprio in questo caso se qualche componente della sua Giunta parla di “prestigioso riconoscimento”, dall’opposizione in Consiglio comunale, invece, è netta la risposta: “Non è normale esultare davanti a un calo di quasi 11 punti. Questo atteggiamento rivela un limite politico evidente: invece di leggere i segnali che arrivano dai cittadini, si preferisce mistificarli”, affermano in un comunicato tutti i consiglieri di centrodestra.
Antonio Nicoletti – sindaco di Matera – pur trovandosi tra le ultime posizioni della classifica – all’83esimo posto– perde meno consenso rispetto al suo omologo potentino con una variazione negativa del 4.3%.

“L’appeal dei sindaci si misura sempre meno sui risultati e sempre più sulle paure dei cittadini – ha commentato Antonio Noto autore del sondaggio – Due primi cittadini su tre perdono consenso: non è una semplice oscillazione statistica, ma il sintomo di un cambiamento profondo”, ha concluso il sondaggista.


