Martedì 7 luglio 2026 – Si è concluso con una serata pubblica il laboratorio didattico “Trecchina: E-Mestieri e Tradizioni”, progetto finanziato dalla Regione Basilicata nell’ambito dell’Avviso Pubblico Laboratorio STEM (Programma FESR FSE+ 2021-2027, Priorità 7 — Formazione e Istruzione, Obiettivo Specifico ESO4.6).
Ventidue studenti delle classi I e II della scuola secondaria di primo grado di Trecchina, istituto associato all’I.C. Statale “C. Gennari” di Maratea, hanno partecipato a sessanta ore di attività extracurriculare che li hanno trasformati in reporter, ricercatori e autori digitali.

Il percorso si è articolato in tre moduli, Giornalismo & Script, Produzione Media, Post-Produzione & Web, ed ha avuto come partner formativo esterno la società TalentX “costola” del Lanziani Hub, con sede a Lago Sirino di Nemoli (PZ). Il suo ruolo non è stato quello del “docente tradizionale”, ma del “facilitatore”: accompagnare i ragazzi verso la risoluzione dei problemi, lasciando a loro la responsabilità delle scelte.
Il metodo adottato è stato il learning by doing (è un metodo di apprendimento che si basa sull’esperienza diretta e pratica).
Fin dal primo incontro ogni team ha scelto un mestiere o una tradizione di Trecchina da documentare, si è assegnato ruoli precisi: intervistatore, ricercatore, scrittore, fotografo, e ha lavorato come una vera redazione.
Nelle settimane successive i ragazzi hanno incontrato artigiani e varie personalità del paese, condotto interviste sul campo, registrato audio e video con iPad, scritto script giornalistici e infine costruito un sito web che raccoglie tutto il materiale prodotto, consultabile all’indirizzo web della scuola https://www.comprensivomaratea.edu.it
Tre i team protagonisti. “Le Voci di Trecchina” hanno documentato il lavoro del fabbro, uno dei mestieri più antichi del paese, e la Festa al Castello. “Le Sette Chine” hanno raccontato il Cantacronze, il carnevale satirico della Valle del Noce, e la Festa della Madonna del Soccorso. “L’Accucchiata” si è concentrata sulla castagna, da sempre chiamata la farina dei popoli, e sulle tradizioni legate al pane.
Davanti alla comunità riunita, ogni team ha presentato il proprio lavoro a una giuria che ha valutato i servizi e stilato una classifica finale.
Come previsto dal bando regionale, il premio complessivo di 10.000 euro è stato suddiviso tra tutti i partecipanti in proporzione al posizionamento ottenuto.
I ragazzi del team vincitore hanno composto e recitato una canzone satirica dedicata alla Dirigente Viterale, citandola per nome come vuole la tradizione. Nel Cantacronze, infatti, vengono nominate solo le persone che contano davvero nella vita della comunità, e ricevere quella citazione davanti a tutti non è stato un dettaglio da poco.
Il Professor Nicola Anania, responsabile del progetto per l’istituto scolastico, ha voluto sottolineare il valore didattico e umano dell’esperienza. “Questo progetto ci ha dimostrato che i ragazzi, quando vengono messi nelle condizioni giuste, sono capaci di molto più di quanto ci aspettiamo. Hanno intervistato persone e artigiani locali con una delicatezza e una maturità sorprendenti, hanno lavorato in squadra gestendo ruoli e scadenze, hanno prodotto contenuti di cui essere orgogliosi.
Il bando della Regione Basilicata ci ha dato una grande opportunità e credo che risultati come questi dimostrino quanto sia importante continuare a investire su progetti di questo tipo. Questo percorso, però, non l’ho fatto da solo: voglio ringraziare di cuore le colleghe Mariangela Pansardi, Melania Servillo e Lucia Nolfi, che mi hanno accompagnato in ogni fase del progetto con dedizione e professionalità. Senza di loro non avremmo raggiunto questi risultati.””
A chiudere la serata è stata la Dirigente Scolastica Amalia Viterale, che ha rivolto ai ragazzi un saluto carico di emozione.
Per lei questa è stata l’ultima iniziativa prima del meritato pensionamento, e non ha nascosto quanto il momento fosse speciale. “Tantissimi anni di scuola, e la chiusura più bella me la regalano loro” ha detto con la voce rotta dall’emozione. “Essere citata dal Cantacronze è un onore che non mi sarei mai aspettata, e lo porterò con me per sempre. Ho scelto di essere qui stasera perché questa serata racconta esattamente perché ho fatto questo lavoro per tutta la vita. Voi avete raccolto le storie del vostro paese, avete ascoltato chi vi ha preceduto, avete capito che le radici non sono un peso ma una ricchezza. Portate con voi questa lezione, perché vale molto di più di qualsiasi voto. È stato un onore concludere il mio percorso professionale insieme a voi.”
Nicola Lanziani, fondatore di TalentX/Lanziani Hub e ideatore del percorso, ha chiuso gli interventi con un pensiero che è insieme una riflessione e un ringraziamento. “Il learning by doing non è solo una metodologia: è il modo in cui i ragazzi riscoprivano la voglia di imparare facendo. Bastava metterli di fronte a una persona vera, con una storia vera da raccontare, e l’entusiasmo esplodeva.
Vedere dei ragazzini della scuola media condurre un’intervista con serietà, curiosità e rispetto, e poi costruirci sopra un articolo, un video, un sito web, è la prova che quando la scuola incontra il territorio succede qualcosa di straordinario. Ma i risultati eccellenti che abbiamo ottenuto non sarebbero stati possibili senza due persone straordinarie: Nicola Fregola e Domenico Carluccio che ogni giorno sono stati con i ragazzi, a guidarli, a incoraggiarli nei momenti difficili e a divertirsi insieme a loro. Perché questa è la vera essenza della nostra metodologia: imparare facendo, e soprattutto farlo con il sorriso.”
Il progetto lascia alla scuola non solo i contenuti prodotti, ma una metodologia replicabile e un sito web che i futuri studenti potranno continuare ad arricchire, trasformando il laboratorio in un archivio digitale permanente della memoria di Trecchina.


