Mercoledì 20 maggio 2026 – “Le dichiarazioni del Presidente Bardi, che finalmente arrivano dopo richieste inevase di incontri, interrogazioni regionali e conferenze stampa che hanno delineato i contorni poco chiari della vicenda, confermano che le risorse per il progetto del Green Digital Hub sono ancora disponibili”.
Lo afferma in una nota il Sindaco di Tito, Fabio Laurino, che aggiunge:
“Occorre però precisare che il progetto Green Digital Hub non è previsto sull’area dell’ex Daramic ma
mira alla riqualificazione dell’area ex Liquichimica, con il parere favorevole del Ministero
dell’Ambiente, in particolar modo attraverso la rimozione della struttura fatiscente che ormai da
cinquant’anni è il simbolo della zona industriale di Tito.
E’ la stessa ammissione a finanziamento che dimostra di come i processi di bonifica e di riqualificazione ambientale possano viaggiare su due binari paralleli.
L’una non escluda l’altra. Soprattutto in questo periodo in cui le attività di bonifica,
grazie alla nomina di un Commissario ad hoc, sono a un punto di svolta e si auspica in
un’accelerazione dei processi.
Positiva anche la notizia del non abbandono del nostro territorio da parte del C.N.R. Un’ipotesi
paventata in più occasioni, legata a considerazioni univoche sotto il profilo di compatibilità
ambientale e che hanno contribuito a determinare un quadro di incertezza intorno al progetto.
Riteniamo che -conclude il Sindaco di Tito – sia ancora necessario un confronto istituzionale sul progetto Green Digital Hub, soprattutto alla luce delle dichiarazioni di queste ore.
Le risorse statali non sono perse, quelle regionali non sappiamo, quindi perché non dare la possibilità di rimodulare il progetto e, se la questione della bonifica risulta essere un ostacolo insormontabile, prevederlo nelle aree pubbliche adiacenti dove già oggi sono presenti strutture regionali?

