Domenica 17 maggio 2026 – La Basilicata ha portato al Salone Internazionale del Libro di Torino una riflessione profonda sul valore dell’eredità lasciata dalle Madri Costituenti e sull’attualità del loro insegnamento nel percorso di crescita democratica, culturale e sociale del Paese.
Nel Padiglione Oval – Stand X82, si è tenuto l’incontro dal titolo “Quelle che hanno scritto la libertà. Le donne della Costituzione tra eredità, diritti e cambiamento”, promosso dalla Commissione regionale Pari Opportunità della Basilicata e dalla Consigliera di Parità della Provincia di Potenza, nell’ambito del progetto “Generazioni Costituenti”.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di condivisione culturale e istituzionale all’interno della più prestigiosa manifestazione editoriale italiana, luogo simbolico di confronto tra idee, memoria e futuro. “Portare il progetto al Salone del Libro – è stato evidenziato durante l’incontro – significa infatti offrire una lettura contemporanea del contributo delle donne alla nascita della Repubblica e riaffermare il valore della cultura come strumento di partecipazione e crescita civile.
Ad aprire il confronto i saluti istituzionali del Consigliere regionale della Basilicata Mario Polese, del Direttore Generale del Consiglio regionale Gerardo Travaglio e di Emanuele Desina della Presidenza del Consiglio regionale della Basilicata.
Nel corso dell’incontro, la Consigliera di Parità della Provincia di Potenza, Simona Bonito, ha illustrato la genesi del progetto “Radici di parità, Le madri della Costituzione”, nato dall’esigenza di recuperare e valorizzare il patrimonio ideale, politico e umano lasciato dalle Madri Costituenti alle nuove generazioni.
“Questo progetto nasce dalla consapevolezza che la memoria democratica debba essere continuamente custodita e condivisa – ha dichiarato Simona Bonito -. Le donne della Costituente non hanno soltanto contribuito alla scrittura della Carta fondamentale del nostro Paese, ma hanno lasciato un metodo, un insegnamento ancora attuale: quello della partecipazione, della condivisione e della costruzione collettiva dei diritti. Il progetto vuole proprio creare un ponte tra passato e presente, affinché quei valori possano diventare patrimonio vivo delle comunità e delle giovani generazioni”.
Nei prossimi giorni, inoltre, in Basilicata prenderà il via un fitto cartellone di eventi dedicati a questi temi, promossi dall’Ufficio della Consigliera provinciale di Parità, proprio con l’obiettivo di coinvolgere territori, istituzioni, scuole e associazioni in un percorso condiviso di riflessione e partecipazione sui valori della Costituzione, della cittadinanza attiva e delle pari opportunità. Bonito ha sottolineato inoltre come la scelta di presentare il progetto al Salone del Libro rappresenti “un’occasione di straordinario valore simbolico e culturale, perché parlare di Costituzione, libertà e diritti in uno spazio dedicato al sapere e alla conoscenza significa rafforzare il legame tra cultura e cittadinanza attiva”.
La Presidente della Commissione regionale Pari Opportunità della Basilicata, Vittoria Rotunno, è intervenuta sul tema dell’eredità politico-istituzionale delle Costituenti, soffermandosi sul ruolo delle donne nella costruzione democratica del Paese e sull’attuale necessità di consolidare la presenza femminile nei luoghi decisionali.
“Le Madri Costituenti hanno aperto una strada che oggi siamo chiamate a continuare con responsabilità e visione – ha affermato Vittoria Rotunno -. La loro presenza nelle istituzioni rappresentò una svolta storica e ancora oggi il loro esempio ci ricorda quanto sia fondamentale garantire alle donne piena partecipazione politica, rappresentanza e possibilità di incidere nei processi decisionali. Difendere e attualizzare quell’eredità significa rendere le istituzioni sempre più inclusive, autorevoli e vicine ai bisogni reali delle persone”.
E’ intervenuta anche Licia Viggiani, componente della CRPO Basilicata, che ha offerto una riflessione sul ruolo delle donne nei contesti istituzionali e associativi, evidenziando il valore dell’impegno civico e della partecipazione sociale nella diffusione dei principi costituzionali. “Le Costituenti ci hanno consegnato un’idea di democrazia fondata sulla responsabilità collettiva e sulla partecipazione – ha sottolineato Licia Viggiani -. Oggi il mondo associativo, insieme alle istituzioni, ha il compito di custodire quella visione e trasformarla in azioni concrete capaci di promuovere inclusione, diritti e cittadinanza attiva”.
In conclusione, la Presidente della Commissione regionale Pari Opportunità ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento all’ideatrice del progetto che ha scelto di condividere e sostenere questo progetto culturale e civile.
“La condivisione – ha sottolineato -– è sempre il segno di una comunità che guarda dalla stessa parte, che sceglie di camminare insieme nella difesa dei valori democratici, della memoria e dei diritti. Fare rete tra istituzioni, mondo della cultura, associazioni e cittadini significa rafforzare il senso di appartenenza e costruire un futuro più consapevole e partecipato per le nuove generazioni”.
L’incontro è stato arricchito da un intermezzo musicale dell’Orchestra Maldestra, con un omaggio al cantautore lucano, il compianto Pino Mango, in un dialogo tra parole, memoria e linguaggi artistici che ha accompagnato il pubblico in una riflessione condivisa sul valore della libertà, della partecipazione democratica e del protagonismo femminile nella storia del Paese.

