Si accende il dibattito politico in Basilicata dopo l’approvazione in giunta regionale del bilancio con il voto contrario dell’assessore all’agricoltura, il meloniano Carmine Cicala. In attesa che la manovra segua il consueto iter in commissione prima di approdare nel parlamentino di via Anzio, la posizione di Cicala ha alimentato dubbi sulla coesione della maggioranza. Critiche arrivate come immaginabile dalle opposizioni di centrosinistra che hanno chiesto a Bardi di aprire una crisi di Governo. Tra le ultime reazioni quella delle consigliere del movimento 5 stelle Araneo e Verri che hanno chiesto al governatore lucano di riferire in aula su quanto sta realmente accadendo all’interno della maggioranza.
Così sulla posizione del collega assessore si è espresso l’altro Fratello d’Italia Cosimo Latronico titolare della delega alla salute in Basilicata.
Intanto Bardi ha replicato con una nota stampa severa agli attacchi di alcune frange dell’opposizione e nello specifico al gruppo consiliare dei Basilicata casa Comune che ha attaccato il governo sulla destinazione dei fondi derivanti dalle compensazioni ambientali. Nello specifico Vizziello e Chiorazzo hanno definito dai contenuti generici un progetto da 35 milioni per il No oil, tacciando il governo lucano di “Opacità e silenzio” nella gestione delle risorse destinate allo sviluppo e all’occupazione.
Accuse rimandate al mittente da Bardi che ha giudicato queste reazioni invettiva a scapito del confronto, fatte da una parte di opposizione che preferisce il linguaggio scomposto alla proposta concreta, segno – ha concluso il governatore lucano – di una profonda debolezza politica.

