La notte del 3 marzo 1944 si consumò una delle tragedie più cruenti nella storia della Basilicata, un fatto che ancora oggi ridesta le memorie e le coscienze collettive nelle celebrazioni del ricordo.
In piena notte il treno merci 8017 partito da Napoli destinazione Potenza, entrò nella galleria “Delle armi” nel territorio di Balvano; i vagoni erano stracolmi di passeggeri clandestini diretti nel capoluogo di regione lucano per barattare abiti in cambio di cibo ma all’altezza della galleria il convoglio si fermò su un tratto in salita.
Troppo il peso per superare il pendio, i tentativi di ripartire con i motori al massimo della potenza produssero enormi quantità di monossido di carbonio che, all’interno della galleria stretta e priva di sistemi di areazione asfissio fatalmente le centinaia di persone a bordo.
Una tragedia resa ancora più violenta dalla censura applicata alla notizia e da indagini limitate.
A distanza di 82 anni. Come in ogni ricorrenza Balvano ricorda le vittime in un momento di preghiera e riflessione , dopo la messa che si è svolta nella chiesa del paesino lucano nel cimitero comunale è stato scoperto un mosaico in occasione del 3 marzo, data della più grande tragedia ferroviaria italiana.

