Venerdì 4 settembre 2026 – “Contrastare la disinformazione e il linguaggio d’odio significa difendere la qualità del dibattito pubblico e, insieme, la libertà e la responsabilità con cui ciascuno di noi utilizza gli strumenti della comunicazione digitale”.
È quanto ha sottolineato la Presidente del CORECOM Basilicata, Assunta Mitidieri, intervenuta a Bologna al convegno “Basta con le parole d’odio. Fra hate speech e disinformazione”, promosso dal CORECOM Emilia-Romagna e dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che ha riunito per la prima volta, nella stessa sede, i Presidenti dei CORECOM italiani.

“Un confronto di particolare rilievo istituzionale, al quale – precisa Mitidieri – ha partecipato anche il cardinale Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Arcivescovo di Bologna, insieme al docente Ivo Germano e alla coordinatrice nazionale dei Presidenti dei CORECOM, Carola Barbato.
È significativo – sottolinea Mitidieri – che i CORECOM italiani abbiano scelto di confrontarsi insieme su un tema che riguarda profondamente la nostra società.
La rete ha ampliato enormemente le possibilità di comunicare, informarsi e partecipare alla vita pubblica, ma ha anche reso più veloce la circolazione di contenuti falsi, manipolatori e di espressioni d’odio. Di fronte a questo fenomeno non possiamo limitarci alla repressione: dobbiamo investire soprattutto nella prevenzione, nella formazione e nella consapevolezza”.
Per la Presidente del CORECOM Basilicata, “la sfida più importante riguarda soprattutto le nuove generazioni. Educare i ragazzi a distinguere una notizia da una manipolazione, a verificare una fonte, a comprendere il funzionamento degli algoritmi e a utilizzare responsabilmente i social significa fornire loro strumenti di cittadinanza.
È una responsabilità che coinvolge le istituzioni, la scuola, le famiglie, il mondo dell’informazione e gli stessi operatori delle piattaforme digitali. Un impegno che il CORECOM Basilicata intende rafforzare anche attraverso le proprie attività di media education, tutela dei minori e promozione della cittadinanza digitale, con particolare attenzione al contrasto del cyberbullismo, dell’hate speech e della disinformazione”.
“Stiamo lavorando – prosegue Mitidieri – affinché il CORECOM Basilicata possa consolidare il proprio ruolo come punto di riferimento regionale sui temi della cittadinanza digitale.
Vogliamo portare nelle scuole non soltanto conoscenze tecniche, ma una vera cultura della responsabilità digitale.
Il futuro della comunicazione passa necessariamente dalla capacità di educare all’uso consapevole delle parole, delle immagini e delle informazioniLa giornata di Bologna rappresenta, inoltre, un importante momento di coordinamento nazionale tra i CORECOM, chiamati a condividere esperienze, metodologie e buone pratiche”.
“Il confronto tra i CORECOM – conclude la Presidente – è fondamentale perché ci consente di mettere a sistema esperienze diverse e costruire risposte comuni a fenomeni che non conoscono confini regionali.
La lotta alla disinformazione e alle parole d’odio richiede competenze, collaborazione e soprattutto una responsabilità condivisa. La qualità della comunicazione pubblica e digitale è un bene comune e, come istituzioni, abbiamo il dovere di proteggerla”.


