Giovedì 18 giugno 2026 – “Il Rapporto della Banca d’Italia restituisce una fotografia realistica della Basilicata: una regione che attraversa una fase di transizione complessa, influenzata da trasformazioni globali che investono soprattutto automotive ed energia, ma che continua a mostrare importanti capacità di tenuta e segnali di crescita in diversi comparti strategici”.
È il giudizio del segretario generale della Uil Basilicata, Vincenzo Tortorelli (foto di copertina), che nel pomeriggio è intervenuto all’incontro di presentazione del Rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia lucana.
Secondo Tortorelli, il dato della lieve contrazione del Pil regionale (-0,2%) non può essere letto in modo superficiale, perché risente del peso determinante di due settori fortemente esposti alle dinamiche internazionali. “La riduzione della produzione nello stabilimento di Melfi e il rallentamento del comparto estrattivo sono fenomeni legati a processi industriali e di mercato che superano la dimensione regionale”.
“Da tempo – aggiunge – sosteniamo che la Basilicata debba andare oltre un modello di sviluppo fondato prevalentemente su auto e petrolio. È necessario costruire una nuova visione che valorizzi le eccellenze territoriali, rafforzi la capacità produttiva locale e riporti produzione e valore aggiunto nei territori attraverso politiche industriali innovative e investimenti mirati”.
Per Tortorelli il punto di partenza è un progetto strategico articolato su sette pilastri.
“Il primo riguarda il lavoro e la politica industriale, attraverso una cabina di regia permanente sulle crisi aziendali, le vertenze, i processi di reindustrializzazione e l’innovazione produttiva.
Il secondo è dedicato ai giovani, alle competenze e al ritorno dei talenti, rafforzando il sistema degli ITS, il collegamento tra università e imprese e sostenendo il lavoro qualificato”.
“Il terzo pilastro è rappresentato da infrastrutture e accessibilità, indispensabili per superare l’isolamento della Basilicata e collegarla realmente al resto del Paese e dell’Europa.
Il quarto riguarda il rafforzamento delle eccellenze competitive nelle filiere del turismo, dell’agroalimentare, della cultura, dell’energia, della manifattura innovativa e della ricerca”.
Il quinto pilastro riguarda sanità, welfare e servizi di prossimità, soprattutto nelle aree interne, mentre il sesto punta sulla partecipazione e sul confronto permanente con le parti sociali, attraverso strumenti di monitoraggio e trasparenza delle scelte pubbliche”.
Particolare attenzione viene riservata alla digitalizzazione. “Pensiamo alla creazione di un soggetto pubblico innovativo capace di coordinare servizi, infrastrutture e investimenti tecnologici sul territorio, superando l’attuale frammentazione e valorizzando le professionalità già presenti in Basilicata. Una struttura strategica che possa rendere la regione un modello di innovazione, competitività e sviluppo sostenibile nel Mezzogiorno”.
Tortorelli rilancia inoltre una proposta storica della Uil: “È il momento di riproporre con forza la costituzione di un Fondo Sovrano regionale che consenta di trasformare una risorsa temporanea come quella derivante dalle estrazioni in un investimento permanente per il futuro delle nuove generazioni, finanziando innovazione, formazione, ricerca e sviluppo”.
“Il Rapporto Bankitalia – conclude – ci dice che la Basilicata possiede le risorse per affrontare il cambiamento.
Ora serve una visione condivisa, capace di trasformare la fase di transizione in una grande occasione di rilancio economico e sociale della regione, in un quadro di forte impegno e misure efficaci della politica nazionale ed europea per il Mezzogiorno, di cui la regione è un tassello strategico specie per la produzione delle risorse energetiche ed idriche”.


