Lunedì 15 giugno 2026 – “Accogliamo positivamente le conferme arrivate al tavolo con i vertici di Stellantis sui nuovi modelli premium destinati allo stabilimento di Melfi. Si tratta di un segnale importante che rafforza le prospettive industriali del sito lucano e conferma la strategicità dello stabilimento nel piano produttivo del Gruppo”.
Eì il commento della UIL MASILICATA sugli impegni assunti dai vertici di Stellantis.
“Allo stesso tempo resta fondamentale mantenere alta l’attenzione sull’indotto, che continua a vivere una fase di forte difficoltà e che deve essere parte integrante del percorso di rilancio dell’intero settore automotive. La salvaguardia dell’occupazione non può riguardare soltanto gli stabilimenti diretti, ma deve estendersi alle tante aziende e ai migliaia di lavoratori che compongono la filiera produttiva del territorio.
Per garantire il futuro produttivo di Melfi occorre inoltre valorizzare l’intera filiera italiana dell’automotive.
In questo quadro, il ritorno alla produzione di motori nel nostro Paese, a partire dal sito di Termoli, rappresenterebbe un elemento importante per sostenere i volumi produttivi e rafforzare la competitività dei modelli che saranno realizzati nei prossimi anni.
Come ribadito nel confronto odierno, servono motorizzazioni adeguate alle esigenze del mercato e capaci di sostenere concretamente la vendita delle nuove vetture. Tuttavia, oggi è necessario fare un passo ulteriore: non basta produrre automobili di qualità, occorre anche creare le condizioni affinché possano essere acquistate dai cittadini.
Possiamo realizzare le vetture più belle, innovative e tecnologicamente avanzate del mondo, ma senza una domanda adeguata sarà difficile raggiungere i volumi necessari per garantire piena occupazione e stabilità produttiva. Per questo riteniamo sia arrivato il momento di avviare una vera transizione culturale nel nostro Paese, superando la tradizionale concezione dell’automobile esclusivamente come bene da acquistare in proprietà e sviluppando nuove forme di accesso alla mobilità.
In questa direzione il leasing sociale può rappresentare una vera svolta. Si tratta di uno strumento che consentirebbe a famiglie e lavoratori di accedere a veicoli nuovi, sicuri e sostenibili attraverso formule economicamente più accessibili rispetto a quelle oggi presenti sul mercato. Occorre aprire una riflessione, a partire dal Tavolo Automotive riconvocato per il prossimo 14 luglio, su misure innovative che possano sostenere la domanda, anche attraverso incentivi fiscali e strumenti che rendano più conveniente l’utilizzo di formule di mobilità moderne e inclusive.
Produzione, occupazione e mercato – Conclude la nota della Uilm Basilicata – devono procedere insieme. Solo così sarà possibile consolidare il rilancio di Melfi, sostenere l’indotto e garantire prospettive concrete all’intero comparto automotive italiano.”

EVANGELISTA (FIM CISL BASILICATA): “BENE LE CONFERME SU MELFI, ORA SERVONO VOLUMI PRODUTTIVI E GARANZIE OCCUPAZIONALI”
“«Dall’incontro tra Stellantis e le organizzazioni sindacali nazionali arrivano passi in avanti e conferme importanti per lo stabilimento di Melfi.
La conferma dei quattro modelli già assegnati e l’arrivo entro il 2028 del nuovo C-SUV Alfa Romeo rappresentano un segnale positivo che rafforza il ruolo strategico del sito lucano nel piano industriale del Gruppo.
Accogliamo con favore anche l’impegno ribadito dall’azienda a mantenere e rafforzare la presenza produttiva in Italia, senza chiusure di stabilimenti e con investimenti significativi in ricerca e sviluppo.
Tuttavia, – precisa Evangelista – le assegnazioni produttive da sole non bastano. Per garantire il futuro di Melfi e dell’intero comparto automotive lucano occorrono volumi produttivi adeguati, tempi certi di realizzazione dei programmi annunciati e ricadute concrete sull’occupazione, sia all’interno dello stabilimento Stellantis sia nell’indotto.
La sfida dei prossimi anni sarà importante. Melfi dispone delle competenze, della professionalità e delle capacità industriali necessarie per essere protagonista della transizione del settore automotive.
Per questo . conclude Evangelista – continueremo a chiedere certezze produttive, tutela occupazionale e una strategia industriale capace di valorizzare pienamente il sito lucano e l’intera filiera regionale».


