Giovedì 7 maggio 2026 – “È tempo di tornare in piazza anche a Potenza per portare le rivendicazioni di lotta per una nuova formazione pubblica; manifesteremo ancora una volta contro le politiche del governo Meloni, contro la guerra, il riarmo e la militarizzazione”.
In una nota le motivazioni dello sciopero in programma oggi, 7 maggio, in piazza Matteotti a Potenza che vedrà insieme studenti e docenti.
“Lo stato desolante della “distruzione pubblica” nel nostro paese – prosegue la nota – non lascia escluso nessuno. Le scuole sono a pezzi: agli atavici problemi di edilizia, precariato, carenze strutturali e differenziazione tra scuole di serie a e scuole di serie b, si sono aggiunti quelli nuovi dati dalle politiche di Valditara.
Le nuove indicazioni nazionali descrivono una scuola ideologicamente reazionaria ed eurocentrica, che porterà a un ulteriore abbassamento della qualità della didattica e della formazione (scioperiamo infatti anche contro le Invalsi che si svolgono in quei giorni e che sono un tassello fondamentale di questo modello di scuola neoliberale che rifiutiamo).
La Riforma dei tecnici e professionali è un disastro nonché una vera e propria ipocrisia che produrrà esuberi e disagi nelle scuole a danno dei lavoratori, e un ulteriore “professionalizzazione” (leggasi: sfruttamento) per studenti e studentesse.
Questa è la scuola a stampo aziendale che, con la sua natura di classe scalfita in 30 anni di riforme bipartisan, oggi subisce una forte svolta reazionaria e repressiva.
Con l’inasprimento delle contraddizioni e la deriva bellica, che si configura negli attacchi imperialisti degli USA al popolo venezuelano e al popolo cubano, nelle barbarie del sionismo d’Israele in Palestina e nel Libano, e nella corsa al riarmo europeo, la militarizzazione della scuola è un pericolo sempre più presente.
Tuttavia gli studenti si sono già espressi contro la militarizzazione e le folli proposte di reintroduzione della leva militare.
Per tutti questi motivi noi studenti e docenti scendiamo nuovamente in piazza per lo sciopero del 7 maggio.
Vogliamo una nuova scuola, in una nuova società!!

