Mercoledì 22 aprile 2026 – Si è tenuto a Potenza, nell’Auditorium dell’Immacolata, il convegno “Migranti: una speranza tradita?”, promosso dalla Conferenza Episcopale di Basilicata, l’Ufficio regionale Migrantes con il Seminario Interdiocesano di Basilicata, che ha messo al centro il tema delle migrazioni tra analisi, testimonianze e riflessioni.

Delfina Licata, sociologa della “Fondazione Migrantes” ha evidenziato come l’Italia sia oggi un luogo di mobilità plurime, attraversata da flussi in entrata e in uscita, sottolineando la necessità di leggere il fenomeno attraverso dati certi (e non menzogneri) e strumenti di analisi adeguati.
Lucia Surano ha portato l’esperienza della Caritas sul territorio lucano dando una lettura dell’immigrazione nelle varie diocesi, mentre l’europarlamentare Domenico Lucano ha richiamato il modello Riace (comune che amministra come sindaco) come esempio di accoglienza diffusa e integrazione possibile.
Nel suo saluto, l’Arcivescovo Davide Carbonaro ha definito il tema dei migranti non solo una domanda, ma un “grido” che interpella le coscienze.
“L’Accoglienza, obbligo morale per il cristiano e oserei dire per l’umanità – ha detto – non può essere percepita come una minaccia economica o culturale”.
E ha aggiunto: “La Chiesa ha diritto di parola nel richiamare i mondi della politica e le istituzioni internazionali, perché si realizzino ruoli di advocacy e pressioni sui governi; perché siano istituiti pacifici corridoi umanitari”.
Nelle conclusioni, il Vescovo Ciro Fanelli ha invitato a conoscere e comprendere il fenomeno con rigore scientifico, superando i luoghi comuni e promuovendo una corresponsabilità etica, nel solco dei quattro verbi indicati da Papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.
Dal confronto, moderato da don Antonio Polidoro, direttore regionale Migrantes, è emersa la necessità di rafforzare le reti territoriali e di costruire politiche e comunicazioni fondate su dati reali, per affrontare in modo efficace una sfida che riguarda l’intera comunità.

