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Ambiente e TerritorioCultura ed Eventi

La Murgia Materana scelta da Mel Gibson e dal cinema internazionale nel segno della tutela

Redazione 11 Febbraio 2026
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Mercoledì 11 febbraio 2026 – La Murgia Materana torna a imporsi come luogo simbolico del cinema internazionale. Il nuovo progetto cinematografico del regista Mel Gibson, “The Resurrection of the Christ – TROTC”, sceglie ancora una volta Matera e il suo paesaggio identitario, confermandone il valore universale e una capacità evocativa che travalica la dimensione scenografica per farsi racconto, memoria e visione.

Una scelta che- si afferma in una nota – affonda le proprie radici nell’autenticità di un territorio rimasto sostanzialmente intatto nel corso dei secoli, dove gravine profonde, chiese rupestri, antichi percorsi della transumanza e formazioni rocciose modellate dal tempo compongono un sistema paesaggistico di straordinaria coerenza storica, culturale e spirituale. È proprio questa continuità tra natura e storia, tra segno umano e ambiente, a rendere la Murgia Materana un riferimento privilegiato per le grandi produzioni cinematografiche internazionali.

L’Ente Parco ribadisce tuttavia con fermezza che l’area protetta non può essere considerata un semplice fondale naturale, ma rappresenta un patrimonio complesso, vivo e intrinsecamente fragile, affidato a una responsabilità pubblica che impone tutela, controllo e salvaguardia rigorosa.

In tale cornice si collocano le autorizzazioni rilasciate alla produzione cinematografica, esito di un articolato percorso tecnico e amministrativo che ha previsto prescrizioni puntuali e vincolanti: la totale assenza di alterazioni degli habitat naturali, l’utilizzo esclusivo della rete di sentieri e tratturi esistenti, il divieto di installazioni scenografiche invasive, la gestione controllata dei flussi e dei mezzi, l’obbligo di ripristino integrale dei luoghi e l’attivazione di specifiche garanzie ambientali a tutela dell’area protetta.

«Il cinema rappresenta un’importante occasione di valorizzazione, ma non può mai prescindere dal rispetto assoluto del Parco – dichiara il presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana, Giovanni Mianulli -. La Murgia viene scelta proprio perché è rimasta integra nel tempo. Il nostro compito è garantire che questa integrità non venga compromessa. La tutela del territorio viene prima delle esigenze produttive, prima delle opportunità economiche e prima della visibilità internazionale».

Le riprese, come stabilito dalle autorizzazioni rilasciate, sono consentite esclusivamente nel rispetto integrale delle norme dell’area protetta, con l’obbligo di assicurare la piena reversibilità degli interventi e la salvaguardia dei luoghi.

«Autorizzare non significa concedere libertà senza limiti – prosegue Mianulli -. Significa fissare regole chiare e farle rispettare. Il Parco non si adatta alle esigenze dell’uomo, ma chiede all’uomo di muoversi con equilibrio, consapevolezza e responsabilità».

Il percorso intrapreso si sviluppa all’interno di una collaborazione istituzionale con la Lucana Film Commission, con la sua presidente Margherita Romaniello, e con il Comune di Matera, finalizzata a promuovere un modello di sviluppo culturale capace di coniugare valorizzazione del territorio, crescita e tutela ambientale.

Il ritorno del cinema internazionale nella Murgia Materana – conclude la nota – rappresenta così una significativa occasione di racconto e valorizzazione del territorio, dimostrando che è possibile tenere insieme apertura al mondo e difesa rigorosa di uno dei patrimoni naturali e culturali più identitari del Paese.

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