Restituire al territorio, ma in forma diversa, parte di ciò che lo stesso offre; va in questo senso un disegno di legge approvato dalla Giunta regionale lucana che ha voluto mutuare la norma sulle compensazioni ambientali destinate ai colossi dell’estrattivo. Il ddl presentato infatti dal governatore lucano Vito Bardi assieme ai componenti della giunta durante una conferenza stampa è rivota alle imprese che investiranno sulle energie rinnovabili in Basilicata con l’installazione di pale eoliche e impianti fotovoltaici.
La differenza rispetto a quanto accade con le estrazioni di idrocarburi è che in quel caso le compensazioni sono obbligatorie mentre nell’attuale versione dedicata alle energie green le aziende offriranno un contributo su base volontaria fino a un massimo del 3% del valore della produzione. Parliamo di una regione nella quale il 90% dell’energia elettrica generata deriva da fonti rinnovabili.
Dei contributi – li ha definiti l’assessore regionale all’ambiente, Laura Mongiello – elargiti per migliorare la reputazione sociale delle imprese che realizzeranno questi impianti poiché in molti casi non sono accolti con favore, soprattutto dalle comunità locali.
Così con un loro gesto di solidarietà l’auspicio dell’esecutivo lucano è che si possa creare un fondo da ridestinare alle famiglie e imprese lucane sotto forma di risparmio sulle bollette, un po’ come è stato fatto con il bonus gas.


