È stato il tema che ha focalizzato per mesi l’attenzione della Basilicata e soprattutto dei 140mila lucani residenti nei 29 Comuni serviti dallo schema idrico Basento – Canasta, ovvero quello della siccità che nell’estate e nell’autunno dello scorso anno ha causato severe restrizioni nell’erogazione dell’acqua ai fini civili.
Ad un anno di distanza, grazie all’aumento di quota autorizzato dall’Ufficio Dighe del ministero dopo i primi interventi per l’adeguamento della diga alle nuove norme e alle perturbazioni invernali, secondo l’ultimo bollettino di Acque del Sud, sono invasati nel Camastra 8,7 milioni di metri cubi, 2,7 in più rispetto ai 6 milioni di dodici mesi fa. Negli ultimi due mesi la diga ha perso “solo” tre milioni di metri cubi d’acqua (il 7 giugno ne conteneva 11,7, il massimo ad oggi autorizzato): un bilancio sostanzialmente positivo, trattandosi del periodo estivo. Nonostante le scarse precipitazioni di questa estate, si può guardare con meno preoccupazioni al prossimo autunno-inverno, soprattutto se si pensa all’ulteriore adeguamento dell’impianto alle disposizioni normative, con lavori per 2,5 milioni di euro già previsti che consentiranno alla diga di raggiungere i 14,5 milioni di metri cubi d’acqua come quota massima.
A questa buona notizia fa da contraltare la situazione delle dighe del Pertusillo e Monte Cotugno con il grave deficit che riguarda l’invaso della Val d’Agri, dove risultano invasati 48,7 milioni di metri cubi, addirittura quasi 23 in meno rispetto ai 71 milioni di dodici mesi fa. Non versa in condizioni migliori la diga di Senise, dove a ieri la quota disponibile era di 91,2 milioni di metri cubi, 22,5 in meno rispetto ai 113,7 del 7 agosto di un anno fa.

