Presidio dei lavoratori Total: vada rimosso chiede la multinazionale e spiega i motivi

La rimozione del presidio condizione perchè la Total partecipi domani, lunedì 5 novembre, all'inconro convocato dall'assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Cifarelli per discutere della vertenza

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La Total parteciperà domani, lunedì 5 novembre, all’incontro convocato dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Cifarelli, per discutere della vertenza dei lavoratori delle ditte appaltatrici a condizione che “il blocco venga rimosso e il lavoro venga ripreso“.
Lo scrive in una lettera inviata a Cifarelli e, per conoscenza ai segretari regionali di Cgil Cisl Uil, Roberto Pasolini, Direttore Esecutivo Affari Istituzionali e Relazioni Esterne.

Una richiesta, quella della rimozione del blocco, motivata dal fatto – precisa Pasolini nella lettera – che “la multinazionale non ha nessuna responsabilità nell’impego del personale e dell’utilizzo delle imprese appaltatrici in capo a Tecnimont, che ha in corso la smobilitazione del cantiere dopo quelle di Aleandri, Bonatti, Saipem, Pergemine, che si sono svolte nel pieno rispetto del Diritto del Lavoro“.

Tali imprese – scrive Pasolini – sono imprese indipendenti ed in tale qualità hanno la totale responsabilità dell’impiego del proprio personale e dell’utilizzo di imprese subappaltatrici. Nel rispetto della legge e dei contratti e del nostro modello di gestione e organizzazione, non entriamo nella gestione dei dipendenti né dei subappaltatori, di pertinenza delle imprese nostre appaltatrici.
Ogni interferenza tenderebbe nei fatti a rimuovere la responsabilità delle imprese in quanto datori di lavoro e a creare una confusione di ruoli, così da risultare contraria all’interesse dei lavoratori.
I datori di lavoro ed imprenditori devono rimanere pienamente responsabili della gestione del personale e dei rapporti con le parti sociali“.

Nella lettera inviata all’assessore Cifarelli ai segretari regionali di Cgil Cisl Uil Pasolini ricorda che “per la fase di produzione si sono concretizzati circa cinquecento posti di lavoro, tra i quali più di tre quarti sono occupati da lavoratori lucani, in gran parte abitanti della Valle del Sauro.
Ulteriori posti di lavoro, pari a circa mille in totale nei prossimi quattro anni, –
prosegue Pasolini – potranno essere creati dalle imprese che lavoreranno per Total, una volta ottenute le autorizzazioni ed i permessi già richiesti, per l’effettuazione degli ulteriori investimenti previsti dal già approvato programma generale di sviluppo della concessione. Anche in questo caso, i posti di lavoro creati andranno principalmente a beneficio dei lavoratori lucani”.