San Carlo, attività ambulatoriale Neurologica nei presidi: più che positivi i dati dei primi 13 mesi 

143
Il dott. Umberto Sica (a sinistra) insieme all’infermiere Nicola Briamonte

Nel mese di settembre 2017, con Delibera della Direzione Strategica dell’A.O.R. “San Carlo”, venne istituita, in via sperimentale, l’Attività ambulatoriale e di consulenza neurologica nei presidi di Melfi, Villa d’Agri e Pescopagano, affidata al dottor Umberto Sica, responsabile dell’organizzazione e della gestione. L’attività prese il via il 2 ottobre 2017.

Ad oggi sono state realizzate in totale 2458 prestazioni di cui 2163 visite ambulatoriali (15% extraregionali) e 295 consulenze interne, così divise per presidio:

  • PO Melfi: 560 visite ambulatoriali e 165 consulenze;
  • PO Villa d’Agri: 768 visite ambulatoriali (8% extraregionali) e 117 consulenze;
  • PO Pescopagano: 835 visite ambulatoriali (40% extraregionali) e 13 consulenze.

L’attività svolta ha: migliorato sensibilmente l’appropriatezza diagnostico-terapeutica dei ricoveri riducendo i tempi di degenza e la selezione dei casi che, effettivamente, necessitavano di una “centralizzazione” al “San Carlo” di Potenza; ridotto le spese degli spostamenti verso l’ospedale potentino di ambulanze, medici e personale infermieristico; ridotto i disagi per gli spostamenti verso il “San Carlo” sia dei pazienti (i malati neurologici, spesso, soffrono di handicap fisico e psichico) sia dei loro familiari.

“In un’ottica di rete – ha affermato il commissario dell’A.O.R. San Carlo, dottor Rocco Maglietta – l’Attività ambulatoriale e di consulenza neurologica è un valido esempio di ospedale che va dai pazienti e non viceversa. In un territorio come quello lucano che presenta molte criticità soprattutto dal punto di vista orografico, la decentralizzazione dei servizi è il sistema migliore e più efficace per essere sempre vicini ai cittadini-utenti. Ma anche – ha concluso Maglietta – per abbattere i costi e migliorare le performance così come dimostrato dai numeri dell’attività svolta dal dottor Sica”.