Sede Avis di Potenza, scongiurato lo sfratto dopo i provvedimenti adottati dal Consiglio Regionale

Con una mozione approvata a maggioranza, il Consiglio Regionale impegna la Giunta a provvedere al saldo delle passività all'Ater, evitando che l'azienda proceda con lo sfratto nei confronti dell'Avis di Potenza

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Sembra finalmente conclusa la vicenda della sede Avis di Potenza per la quale c’era il rischio di sfratto da parte dell’Ater per morosità, in quanto da anni la Regione non provvede a pagare il fitto, sebbene ci sia un accordo sottoscritto con l’associazione.
Scongiurato lo sfratto (almeno si spera) perchè nell’ultima seduta del Consiglio Regionale, l’assemblea a maggioranza (favorevoli di Pd, Psi, Ri, Udc, Lb-Fdi, Pp, Romaniello del Gm, Castelluccio e Napoli e 2 astensioni del M5s) ha approvato una mozione presentata da Gianni Rosa (Lb-Fdi) e sottoscritta dai consiglieri Polese, Spada, Giuzio e Robortella (Pd), Romaniello (Gm), Napoli, Castelluccio e Benedetto con la quale s’impegna il Presidente e la Giunta regionali a “provvedere all’assestamento del bilancio regionale onde poter saldare l’intera somma dovuta all’Ater per i canoni di locazione della sede Avis comunale di Potenza”.

Con il documento si chiede, altresì, di “intervenire nei confronti dell’Ater affinché si astenga dal compiere azioni in danno dell’Avis di Potenza che potrebbero ripercuotersi negativamente sulle attività della stessa in attesa che la Regione ottemperi ai suoi obblighi”.

“Sanare la posizione debitoria dell’Avis comunale di Potenza nei confronti dell’Ater entro febbraio 2019 – viene sottolineato nella mozione – è urgente e inderogabile, altrimenti verrà eseguito lo sfratto e l’associazione non avrà più un luogo dove svolgere la sua attività di grande rilevanza umana, economica e sociale.
La sede, oltre ad assicurare la promozione delle altre sedi Avis sul territorio regionale, fornisce da sola oltre 3000 unità di sangue al centro di riferimento convenzionale, l’ospedale San Carlo, coprendo circa il 55% del suo fabbisogno”.

Il Consiglio ha approvato anche due emendamenti al testo di Rosa: con il primo, proposto da Lacorazza (Pd), si invita la Giunta “ad attivarsi affinché si approvi il progetto Plasma, unitamente al progetto Qualità; si ripristini l’esenzione ticket a favore dei donatori di cui all’art. 4 della legge 19/2009; venga liquidato il saldo trasporto e materiale anticipato da Avis; si forniscano le Aziende Sanitarie del servizio sanitario regionale delle attrezzature e materiali di consumo per il sistema trasfusionale come da gara conclusa, ormai da inizio anno, dalla Stazione unica appaltante”.
Con il secondo emendamento, proposto da Romaniello (Gm), “si impegna l’Avis di Basilicata a rendicontare l’utilizzo delle somme ricevute indicando i criteri utilizzati per il trasferimento alle diverse sedi comunali”.

Soddisfatto il Consiglio Direttivo dell’Avis di Potenza

Con una nota, il Consiglio direttivo dell’Avis Comunale di Potenza, esprime all’unanimità soddisfazione per il provvedimento adottato dall’assemblea regionale, ricordando che il provvedimento che sarà adottato dalla Giunta Regionale va ad appannaggio non solo della sede potentina, ma di tutte le sedi associative di donatori di sangue sparse sul territorio che già sono supportate dagli Enti, riconoscendone evidentemente l’elevato valore sociale e sanitario”.

Il Consiglio direttivo dell’Avis Comunale di Potenza esprime soddisfazione anche per i due emendamenti approvati, riguardanti questioni più volte stimolate e che ora potrebbero vedersi risolte: quella dell’esenzione ticket a favore di tutti i donatori (indipendentemente dalla fascia ISEE), consentendo loro di monitorare il proprio stato di salute e continuare a donare; e quella dei rimborsi alle sedi Avis comunali, vero motore dell’associazione.